Riva del Garda, boom di interventi per maltempo: salvati tre surfisti, uno a rischio ipotermia

Grazie agli interventi dei soccorritori della guardia costiera e dei vigili del fuoco di Trento e Riva, tutte le persone in difficoltà sono state tratte in salvo e assistite nel rientro

Il salvataggio di uno dei surfisti in difficoltà

Venerdì intenso per i vigili del fuoco di Trento, Riva del Garda e la guardia costiera di Salò, quello del 25 settembre 2020. Il maltempo che si è abbattuto nel pomeriggio sul lago di Garda e in altre zone del nord Italia, ha causato diversi disagi e, in alcuni casi, anche incidenti che hanno richiesto l'intervento delle diverse forze dell'ordine attive sul territorio. Nella sola zona del lago di Garda e del fiume Sarca sono stati salvati tre surfisti, uno dei quali è anche risultato a rischio ipotermia.

Erano da poco passate le 15.30 di venerdì 25 settembre e la sala operativa della guardia costiera di Salò aveva appena fatto completare alla motovedetta Sar cp 862 una verifica per le segnalazioni di tre imbarcazioni scuffiate tra Limone del Garda e Malcesine, a causa del passaggio della perturbazione che ha attraversato il lago di Garda da sud verso nord, quando è arrivata un'ulteriore richiesta di soccorso tramite il Numero Unico per le Emergenze 112. L'uomo che ha segnalato il disagio dei due surfisti si trovava sul promontorio compreso tra Limone e Riva in località “Gola” e ha raccontato di aver visto due persone in difficoltà in mezzo al lago per il forte vento. 

Le condizioni erano piuttosto avverse: le raffiche registrate durante l'intervento superavano i trenta nodi, la pioggia era battente e il lago era molto mosso. Tutti fattori che hanno destabilizzato i surfisti, creando loro diversi problemi per i quali è stato provvidenziale l'intervento dei soccorsi. Dirottata in zona la motovedetta del Nucleo Guardia Costiera del lago di Garda, i soccorsi sono riusciti a recuperare a bordo, con non poche difficoltà, entrambi i surfisti di nazionalità tedesca, di cui uno con la vela rotta, mentre il secondo stremato per le condizioni avverse del lago. Per quest’ultimo, durante il trasferimento dal punto di recupero fino al porto di Limone del Garda, è intervenuto anche il personale sanitario del 118, richiesto dall’equipaggio della motovedetta Sar, per le precarie condizioni sanitarie evidenziate al momento del salvataggio. Una volta sbarcato, visitato e assistito dai sanitari del 118, per il surfista tedesco, non è stato ritenuto necessario il ricovero in ospedale.

Quasi contemporaneamente alla chiusura di questo intervento, sono arrivate alla Sala Operativa della Guardia Costiera altre quattro segnalazioni di soccorso di un surfista in difficoltà nelle acque antistanti il fiume Sarca, due catamarani in difficoltà nelle acque antistanti Riva e un altro catamarano scuffiato nelle acque antistanti Navene. Visto tutte le richieste di intervento arrivate, la Sala Operativa Ucg della Guardia Costiera di Salò ha richiesto alla Sala Operativa del 115 dei Vigili del Fuoco di Trento l’intervento dei mezzi nautici dei vigili del fuoco volontari di Riva. Questi sono prontamente intervenuti e si sono diretti verso il surfista alla deriva oltre che verso i laser in difficoltà nelle acque antistanti Riva, mentre la motovedetta della guardia costiera è andata in soccorso al catamarano scuffiato. I vigili del fuoco hanno intercettato il surfista in difficoltà e con principio di ipotermia e hanno verificato che entrambi i laser riuscissero a recuperare la riva autonomamente.

Grazie agli interventi dei soccorritori della guardia costiera e dei vigili del fuoco di Riva, tutte le persone in difficoltà sono state tratte in salvo e assistite nel rientro, a testimonianza della sinergia ormai consolidata tra i soccorritori, che grazie del protocollo operativo per gli interventi di soccorso sul lago di Garda, sottoscritto nel 2018 dalle Prefetture di Brescia, Verona, Commissariato del Governo per la Provincia Autonoma di Trento, della Direzione Marittima di Venezia e dei Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, operano ormai in sinergia sotto il coordinamento della Sala Operativa dell’Unità Costiera di Guardia della Guardia Costiera di Salò.    

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