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Maltempo e grandine: la Provincia pronta a chiedere stato di calamità

La Giunta provinciale adotterà una nuova delibera con la dichiarazione dello stato di calamità ai fini dell'attivazione del fondo di solidarietà nazionale

Dopo la grandine, le frane e gli smottamenti. L'eccezionale ondata di maltempo delle ultime ore ha nuovamente mobilitato in Trentino protezione civile e vigili del fuoco. La Giunta provinciale, riunita stamattina, formalizzerà a Roma la richiesta dello stato di calamità per l'agricoltura. Ancora da quantificare i danni, soprattutto appunto per quanto riguarda il settore agricolo: dai primi rilievi però appaiono molto ingenti.

Per un'analisi più approfondita e puntuale dei danni e delle superfici coltivate colpite dalla grandine stanno lavorando il Servizio agricoltura della Provincia con gli Uffici periferici e la Fondazione Mach. "Le grandinate vicino alla vendemmia in viticoltura sono le peggiori - osserva Maurizio Bottura, responsabile dell'Unità viticoltura del Centro trasferimento tecnologico della Fondazione Mach - poiché danneggiano gli acini da cui fuoriesce il mosto, che è ricco di zuccheri, substrato favorevole ad attacco di botrite e marciume acido". I tecnici sperano, dunque, in tempo asciutto nei prossimi giorni così da poter arrivare in vendemmia al momento ottimale con uve sane, altrimenti l'alternativa è la vendemmia anticipata.

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