Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Maltempo, un disastro nella zona del basso Sarca: oltre 250 interventi in meno di 7 ore

"Si può dire che si hanno avuti danni più grossi di quelli che fece, in zona, la tempesta Vaia nel 2018" si legge in una nota

L'auto danneggiata ad Arco

Il maltempo ha violentato ancora una volta il Trentino, martedì 13 luglio. La zona del basso Sarca è tra quelle che ne hanno risentito maggiormente con danni ingenti, anche questa volta. Le chiamate con le relative richieste di intervento sono iniziate alle 15 di martedì, circa. Secondo un report dei vigili del fuoco del Distretto dell'Alto Garda e Ledro, sono stati colpiti i comuni di Arco, Dro, Nago-Torbole e Riva del Garda.

Decine le richieste di intervento arrivate nel pomeriggio per le criticità che si sono create sul territorio. Per rispondere a questa mole di richieste di intervento, tutto il Distretto ha lavorato insieme per supportare i corpi di Arco, Dro e Riva del Garda in quanto i Corpi della Val di Ledro e di Tenno hanno dato manforte con volontari e attrezzature per portare a termine le emergenze. In più dal Corpo di Storo e dal quello di Mori si sono portate in zona le rispettive autoscale distrettuali anche con una squadra di supporto. In totale in zona hanno operato 5 mezzi di sollevamento persone tra autoscale, auto piattaforme e cestelli.

Nei quattro comuni colpiti si sono portati a termine, alle 22 di martedì sera, oltre 250 interventi, i quali hanno visto operare circa 200 vigili del fuoco, ma altri interventi sono stati portati avanti nelle ore successive. Le richieste arrivate ai centralini hanno segnalato: piante pericolanti quando non addirittura sradicate, alberi che si sono abbattuti sulle costruzioni vicine o sulle auto, allagamenti di scantinati, camini pericolanti, tetti scoperchiati dove il rivestimento è caduto rovinosamente a terra.

Le criticità maggiori si sono verificate in quelle zone dove le fortissime raffiche di vento hanno sollevato i manti di copertura della scuola media di Prabi, ad Arco, dell'asilo di Pietramurata e della villa Favancourt, di proprietà dell'esercito italiano, poco sopra porto San Nicolò a Riva del Garda. Il forte vento ha sradicato anche gli alberi secolari del cortile interno della Rocca di Riva del Garda. Alle scuole medie di Prabi, dove al momento del maltempo si trovavano 18 ragazzini con i rispettivi insegnanti, il personale della scuola ha trasferito tutti nella palestra in quanto risultava l'unico luogo sicuro in quel momento.

Le operazioni sono state seguite da vicino dai rispettivi comandanti e coordinate anche dall'ispettore distrettuale Marco Menegatti e dal suo vice Massimo Mazzardi. Fondamentale si è rivelato, inoltre, il supporto tecnico delle Amministrazioni comunali. Non ci sarebbero state persone ferite in tutti questi interventi e non è stato necessario intervenire sul lago di Garda per natanti o bagnanti in difficoltà. "Si può dire che si hanno avuti danni più grossi di quelli che fece, in zona, la tempesta Vaia nel 2018" si legge in una nota.

La Protezione civile del Trentino ha monitorato l’evento e coordinato gli interventi di soccorso tecnico urgente nelle zone colpite. L'ondata di maltempo, secondo le previsioni di Meteotrentino, si estenderà anche nella giornata di mercoledì 14 luglio, con un cielo irregolarmente nuvoloso, possibili rovesci sparsi e temperature massime in sensibile calo.

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