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Maestri di sci: esame per insegnare a chi viene da fuori provincia

Anche per l'esercizio temporaneo i professionisti di altre regioni devono comunicare al collegio trentino località e il periodo nel quale vengono ad insegnare

I maestri di sci provenienti da altre regioni potranno iscriversi al collegio trentino solo dopo aver sostenuto un esame di idoneità sulla conoscenza del nostro territorio e dell'ambiente oltre che della normativa sulla sicurezza delle piste da sci. Nel disegno di legge approvato oggi dalla Seconda Commissione è stato accolta pienamente la richiesta avanzata dal presidente dei maestri di sci trentini Mario Panizza. Anche per l'esercizio temporaneo i professionisti di altre regioni devono comunicare al collegio trentino località e il periodo nel quale vengono ad insegnare. Per quanto riguarda i maestri stranieri l'Unione Europea vieta chiusure protezionistiche e anche limitazioni del periodo di permanenza sulle nostre piste. La formulazione introdotta dal ddl prevede comunque che gli stranieri possano esercitare la professione per un periodo temporaneo e sarà la Giunta, caso per caso, a stabilire la durata di permanenza dei maestri stranieri sulle nostre piste. 

La decisione è stat assunta dalla Seconda Commissione, che ha approvato all'unanimità ("E' la prima volta in quattro anni", ha ricordato la presidente Caterina Dominici del Patt) il disegno di legge che ha introduce novità sostanziali nelle norme che regolano la professione delle guide alpine e l'uso delle piste da sci. Un ddl unificato nel quale sono confluite le proposte di Salvatore Panetta (UpT); Roberto Bombarda (Verdi), dell'assessore Mellarini e di Luca Zeni del Pd. 
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