M49 fuggito di nuovo: ecco la rete divelta. Questa volta, però, c'è il radiocollare

Arrivano dal Centro faunistico Casteller le foto della rete di tondini di ferro divelta dall'orso "Papillon", evaso per la seconda volta

"L'orso M49 questa volta è munito di radiocollare, pensiamo che la sua individuazione non sarà difficile" Così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, visibilmente imbarazzato di fronte ai giornalisti, ha commentato l'incredibile notizia della seconda fuga dell'orso dal recinto del Casteller.

Orso M49 fuggito: ecco dove si trova

La scorsa volta, infatti, il radiocollare era stato tolto dopo la cattura. Dopo essere evaso per la prima volta l'orso M49 vagò "libero" nel Trentino orientale, inizialmente inseguito dai forestali, fino a tornare nelle sue zone d'origine, in Val Rendena, oltre il fiume Adige e l'autostrada A22.

Il ministro Costa: "M49 deve rimanere libero"

Questa volta, evidentemente a scopo precauzionale, il radiocollare è stato lasciato. Si attende ora di sapere se, come già avvenuto varie volte in Trentino non senza polemiche, sarà emessa un'ordinanza di cattura. Nel frattempo dall'Ufficio stampa provinciale arrivano le foto della rete divelta al Centro faunistico del Casteller.

La scorsa volta l'orso M49 aveva scavalcato tre recinti elettrificati per conquistarsi la libertà. Questa volta, stando a quanto ha comunicato lo stesso Fugatti in Consiglio provinciale, ha divelto una rete elettrosaldata di tondini di ferro spessi un centimetro. Per poi fuggire, di nuovo. 

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