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Martedì, 7 Febbraio 2023
Val di Rabbi

Il lupo con la zampa mutilata nel video girato in Trentino. Animalisti: "Bracconaggio"

Sul video girato in Trentino a dicembre sono in corso gli accertamenti da parte del Corpo Forestale locale

Il lupo zoppica, passando di fianco vicino a un'auto, perché ha una zampa amputata. È il contenuto di un video girato a dicembre, pare intorno al fine settimana del 10, in val di Rabbi. La notizia, che circola ormai da qualche giorno, è stata ripresa dalle associazioni per il Wwf Trentino e "Io non ho paura del lupo". La prima, il 21 dicembre ha condiviso in merito un lungo post sulla vicenda in cui punta il dito contro i bracconieri. E questo perché il video sarebbe stato mostrato a esperti del settore, il cui parere sulle cause che hanno portato a ferire l'animale andrebbero proprio in quella direzione. Della questione si sta occupando la Guardia Forestale della zona, che sta appunto facendo alcuni accertamenti in merito al contenuto del video. Per avere la certezza che il lupo sia stato vittima di qualche bracconiere, occorrerebbe visitare l'esemplare che, però, non è stato ancora rintracciato per ovvie ragioni: la sua natura selvatica.

Il post dell'Associazioone per il Wwf Trentino

"Da alcuni giorni circola su WhatsApp un video che ritrae un lupo - si legge sulla pagina dell'Associazione per il Wwf Trentino -: ripreso su una strada della Val di Rabbi, ha l’estremità della zampa sinistra amputata. Le cause di questa rilevante mutilazione non possono essere definite con certezza; ciò nonostante il parere di diversi medici veterinari consultati converge sulla causa antropica: secondo la loro opinione, la mutilazione è assimilabile ad un colpo di carabina o ad un’amputazione a seguito di una cattura con tagliola o con laccio".

È possibile convivere con il lupo? La guida di Oipa

Da qui le associazioni richiamano l'attenzione sul fenomeno del bracconaggio, purtroppo diffuso ovunque e più volte punito in Trentino anche con arresti e denunce, oltre che sequestri. "Nel nostro Paese si stima (il bracconaggio ndr) uccida ogni anno centinaia di esemplari di lupo - afferma l'associazione animalista -. La nostra Regione non è estranea a questo fenomeno, per sua natura silenzioso e spesso impossibile da individuare: gli animali bracconati spariscono senza lasciare traccia e non vengono quasi mai ritrovati".

Il 10 marzo del 2019, ricorda l'associazione, venne trovata la carcassa di un lupo nel Torrente Avisio alla quale erano state amputate le zampe e la testa amputate di netto. Questo, insieme all'ipotesi degli animalisti che ci siano fenomeni di "improvvisa sparizione di lupi che, stabilitisi in un determinato territorio, sembrano di fatto scomparsi da un giorno all’altro" rinforzano i dubbi delle associazioni. 

"Questi elementi - sostiene l'associazione - possono portare a ipotizzare episodi di bracconaggio ai danni della specie. Se volessimo ampliare il discorso all’altro grande carnivoro che vive stabilmente nei nostri territori, l’Orso bruno (Ursus arctos), dobbiamo ricordare l’esemplare denominato M2, ucciso da un colpo di carabina proprio in Val di Rabbi nel 2013, come i maschi M6 e M21 e la femmina F5, tutti avvelenati tra il 2015 e 2016 in Val di Non. A questi si aggiungono gli esemplari spariti, dai rilievi genetici, da un anno all’altro, per i quali non è possibile escludere nessuna causa".

Tutte le notizie sul lupo

Situazioni e segnali da non sottovalutare per gli animalisti, che gridano ancora una volta tutta la loro indignazione. "Questi segnali non possono essere ignorati, né accompagnati dal silenzio di istituzioni e cittadini dinanzi ad un fenomeno certamente complesso da contrastare - affermano ancora -. Devono piuttosto essere combattuti attraverso indagini serrate e un forte inasprimento delle pene verso chi è responsabile di tali brutalità".

I protocolli per la gestione dei Grandi carnivori e la prevenzione

In Trentino, come in altre province, esistono dei protocolli di "Gestione dei grandi carnivori", la prevenzione è al primo posto, anche con il finanziamento di opere volte a difendere gli animali a rischio predazione. Basti penare anche al bivacco per pastori e bestiame inaugurato a ottobre dalla Provincia. "L’utilizzo dei mezzi di prevenzione degli attacchi rimanga la soluzione principale per continuare a coesistere con i grandi predatori" concludono gli animalisti.

Accertamenti in corso su quanto accaduto

Occorre ribadire che la certezza che il lupo ripreso nel video sia stato vittima di un colpo di arma da fuoco o di una tagliola, come ipotizzato dagli esperti consultati dalle associazioni animaliste, non c'è. Di questo, di comprendere cosa sia effettivamente accaduto all'animale se ne sta occupando il Corpo Forestale di Malè. È opportuno ricordare anche che esiste una legge, la numero 157 dell'11 febbraio del 2022, che protegge la fauna selvatica, in quanto considerata "patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell'interesse della comunità nazionale ed internazionale". 

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