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Lupi: abbattimento al 5% ma tra due anni, la Provincia non ci sta

In un primo momento il Trentino era tra i principali promotori dell'ipotesi, poi la deroga di due anni ha cambiato le carte in tavola. In ogni caso la popolazione di lupi trentino non raggiunge il numero minimmo di 20 esemplari

Le province di Trento e Bolzano, insieme alle regioni Topscana e Veneto, hanno espresso contrarietà alla proposta del ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti che prevede la possibilità di "prelievi forzati", ovvero abbattimenti, di lupi per quote non superiori al 5% del totale degli esemplari presenti in un territorio. Una vera e propria deroga al regime di protezione speciale di cui gode il lupo  in Italia. La possibilità però sarebbbe attiva solamente tra due anni.

In un primo momento la Provincia di Trento era stata tra le principali sostenitrici dell'ipotesi. La clausola dei due anni però ha cambiato le carte in tavola e l'assessore Michele Dallapiccola, nei giorni scorsi a Roma, si è ritrovato ad esprimere netta contrarietà ed a chiedere, ancora una volta, piena autonomia sulla gestione dei grandi carnivori in Trentino. 

Il periodo di due anni è stato ipotizzato per permettere alla popolazione di lupi di crescere, arrivando a numeri tali da dare un senso alla percentuale, altrimenti minima, del 5%. Si pensi per esempio che il Trentino attualmente non raggiunge il numero minimo di 20 esemplari che permetterebbe il "prelievo" di un esemplare, il più problematico.

Secondo gli ultimi dati i lupi in Trentino sarebbero circa 17, ma la stima è resa particolarmente difficile dal fatto che quasi tutte le popolazioni si muovano a cavallo tra le province di Trento e Verona (il branco dei Lessini, 4 adulti e 6 cuccioli, il più numeroso), Vicenza (il nucleo riproduttivo recentemente stabilitosi nelle piccole Dolomiti) Bolzano (il lupo dell'Alta Val di Non e la coppia dell'Alta Val di Fassa, sulle prime pagine dei giornali in estate per le "stragi" di pecore ad alta quota). "La proposta del ministro Galletti è assolutamente insufficiente - ha detto Dallapiccola - ci hanno obbligati a rispondere che questi due anni saranno investiti in maniera  migliore ad elaborare una proposta più confacente alla gestione del lupo nel nostro territorio".

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