Il dramma

Il dramma di Luigino, travolto da una frana di sassi: ferita anche la sorella

Imprenditore edile in pensione, lascia moglie e figli

Il crollo, all'improvviso: forse scatenato da un masso che lui stesso avrebbe smosso, involontariamente, reso instabile dal maltempo delle ultime settimane. Ma poco importa: sta di fatto che il dramma di Luigino Gusmeroli sconvolge la comunità e gli amici. Erano in diversi insieme a lui, martedì mattina a Sonico: un bel gruppetto arrivato dalla Valtellina per una trasferta sulle montagne della Valcamonica. Stavano percorrendo il sentiero che porta al rifugio Prudenzini: avevano appena superato il rifugio Gnutti, in Val Miller, a circa 2.200 metri di altitudine, quando si è consumata la tragedia.

Luigino Gusmeroli, 76 anni, è morto sul colpo travolto dalla scarica di sassi, poco prima delle 11: ferita anche la sorella Agnese, che però non sarebbe in pericolo di vita. Ha riportato traumi al torace e a una gamba ed è stata ricoverata in codice giallo a Esine, trasferita in ospedale in elicottero. Sul posto eliambulanze da Brescia e Sondrio, il Soccorso Alpino di Edolo, i Carabinieri di Breno.

Chi era Luigino Gusmeroli

La salma è stata ricomposta e rimane a disposizione dell'autorità giudiziaria che potrebbe richiedere ulteriori accertamenti. Ma non ci sono ormai dubbi su quello che è successo. Originario di Tartano, Valtellina, Gusmeroli ora abitava a Dazio (Sondrio): imprenditore edile in pensione, aveva lasciato l'azienda di famiglia ai figli. Grande appassionato di montagna, non perdeva l'occasione per risalire sentieri e percorrere strade e stradine in salita. Era socio e membro attivo del Cai, il Club Alpino Italiano. Oltre alla sorella Agnese, lascia nel dolore la moglie Graziella e i tre figli Paola, Lucia e Mario.

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