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Il luogo della tragedia, foto: Polizia Locale Valle del Chiese

Il luogo della tragedia, foto: Polizia Locale Valle del Chiese

Condino: Livio Bianchini è morto annegato, si pensa alla caduta fatale

Il ponte non ha protezioni, la corrente potrebbe averlo bloccato contro le rocce, il dramma all'alba a Condino

E' la caduta accidentale, e purtroppo fatale, l'ipotesi più acreditata riguardo alla morte di Livio Bianchini, classe 1950 di Condino. Il suo corpo è stato trovato nella mattinata di mercoledì 2 ottobre nel fiume Chiese, vicino alla cava alle porte del paese, da alcuni operai. Persona riservata, scapolo, gran camminatore, Bianchini era solito fare lughe passeggiate attorno al borgo: appena i familiari hanno lanciato l'allarme la Polizia Locale lo ha cercato sulla ciclabile e sul sentiero che conduce alla chiesa di San Lorenzo.

Bianchini invece era andato a passeggiare lungo il fiume. Forse è stato sorpreso dall'acquazzone scatenatosi all'alba. Questo, ed altri dettagli fanno pensare, come detto, alla caduta accidentale: il ponte che attraversa il fiume Chiese in quel punto, chiamato Isoi, è in realtà un "guado" senza protezioni. Una striscia di cemento ed asfalto, alta circa due metri, sopra a dei tubi che permettono all'acqua del fiume di scorrere. L'acqua è poco profonda, ma è possibile che l'uomo abbia perso conoscenza e sia rimasto bloccato dalla corrente sotto al ponte. Le indagini, affidate ai Carabinieri di Riva del Garda, sono ancora aperte.

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