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Appalti, la Corte costituzionale "bacchetta" la Provincia

La Consulta, con una sentenza, ha dichiarato incostituzionale un articolo della legge in vigore in Trentino in materia di appalti, c'è violazione del limite dei principi generali dell'ordinamento civile

La Corte costituzionale, con una sentenza depositata il 30 marzo, ha dichiarato incostituzionale un articolo della legge provinciale in vigore in Trentino in materia di appalti pubblici.

La norma si discosta dai principi stabiliti dallo Stato rinviando ad un regolamento la disciplina della determinazione del prezzo della prestazione, incidendo sul contenuto del contratto, con la conseguente violazione del limite dei principi generali dell'ordinamento civile.
 
Nella pronuncia, la Corte rileva che anche se la materia dei lavori pubblici rientra nella competenza legislativa prevista dallo Statuto di Autonomia, la Provincia deve comunque rispettare i limiti richiamati all'articolo 4 dello statuto stesso, in cui si citano i "principi dell'ordinamento giuridico della Repubblica". Tra i quali vi sono proprio quelli afferenti alle fasi di conclusione ed esecuzione del contratto di appalto.
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