Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

Appello di Legambiente alla politica: "Basta tagli sulle ferrovie"

"Non è possibile constatare il continuo smantellamento del trasporto ferroviario, ipotizzare ulteriori tagli per il futuro e leggere ipotesi di discutibili investimenti in aeroporti o nuove autostrade"

"Basta tagli: rilanciare il trasporto ferroviario con investimenti e creare una politica coordinata della mobilità con chiare priorità. Non è possibile constatare il continuo smantellamento del trasporto ferroviario regionale e interregionale, ipotizzare ulteriori tagli per il futuro e leggere ipotesi di discutibili investimenti in aeroporti o nuove autostrade. E non ha neppure senso pensare di realizzare alcune linee Metroland dai costi elevatissimi quando si depotenzia il servizio ove le linee ci sono".

Lo dice la sezione trentina di Legambiente, che parte all'attacco contro i possibili tagli annunciati sulla rete ferroviaria dopo che lo Stato ha ridotto i finanziamenti. L'associazione ambientalista contesta anche la possibilità (benedetta da una certa politica locale) che Trento acquisisca delle quote dell'aeroporto di Bolzano, così come non piace il decisionismo dell'assessore provinciale Alberto Pacher su Metroland. 
 
"Crediamo che sia necessario un serio ripensamento di tutta la politica degli investimenti nella mobilità. Occorre definire delle chiare priorità e non solo il mantenimento, ma anche il rafforzamento del trasporto ferroviario regionale ed interregionale devono essere la priorità assoluta per l'investimento nei trasporti, indipendentemente dalla redditività (che certo non è inferiore negli investimenti a perdere in aeroporti o nell'incentivazione all'acquisto di autoveicoli o ai contributi al trasporto su gomma)".
 
Legambiente chiede di rendere "sostenibile il turismo nella nostra provincia. Questo lo si realizza anche rendendo sostenibile la mobilità turistica, il che vuol dire privilegiare il trasporto da e per il Trentino più pulito, cioè quello ferroviario. Senza dimenticare che il trasporto interregionale è utilizzato anche da centinaia di pendolari che si muovono tra Trento, Bolzano e Verona e che sono in questo momento enormemente penalizzati rispetto a quelli che si muovono in provincia non avendo a disposizione tariffazioni integrate o agevolate e rimborsi in caso di ritardi. Le regioni/province devono accordarsi per investire ed integrare la mobilità ferroviaria. E' assurdo, per fare un esempio, che i collegamenti veneti/trentini sulla Valsugana non siano neppure in coincidenza".
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