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Cantieri sul lungolago: inizio stagione da incubo a Ledro

I primi turisti della stagione, si sono trovati davanti a recinzioni e divieti arrivando nelle località della Valle di Ledro. Una situazione insopportabile per gli operatori, che chiedono più coordinamento

Avvio della stagione da incubo a causa dei lavori in corso sul lungolago per gli operatori della Valle di Ledro, che contestano la decisione di aver fatto coincidere molti cantieri con l’inizio della stagione estiva. Tanti turisti, i primi della stagione, si sono trovati davanti a recinzioni e divieti arrivando nelle località turistiche della Valle di Ledro. Una situazione per gli operatori insopportabile e – quel che è peggio – evitabile se solo si fosse posta attenzione a programmare l’inizio dei lavori evitando la stagione estiva. "Si tratta di una mancanza di sensibilità – spiega Fabio Poletti, presidente Faita del Trentino – nei confronti del settore turistico, per molti mesi all’anno motore vitale dell’economia di questa valle".

Stamattina gestori di campeggio e altri operatori hanno organizzato una conferenza stampa in riva al lago per illustrare il disastroso stato in cui si trova una delle maggiori ricchezze paesaggistiche del Trentino. "Nessuno contesta l’utilità dei lavori, ciò che non è tollerabile è il danno incalcolabile derivato da una mancata programmazione. Si potevano individuare finestre fuori dal periodo di alta stagione entro cui aprire i cantieri senza doverci trovare, a tre giorni dall’Ascensione e a dieci dalla Pentecoste (festività importanti per la clientela tedesca), con la riva del lago inaccessibile dai campeggi, transennata e con un via vai, tra le strutture e la stessa riva, di camion carichi di materiali di riporto", ha chiosato il presidente della Faita del Trentino. 
 
 
"L’ospitalità – ha detto Enzo Bassetti, presidente della sezione autonoma Alto Garda e Ledro di Confcommercio Trentino e vicepresidente UNAT  – è uno dei cardini della nostra proposta turistica: non possiamo permetterci di fare degli sforzi notevoli nella promozione e poi vanificare tutto con questo tipo di atteggiamenti. Ci aspettiamo che le amministrazioni siano consapevoli dell’importanza che le attività turistiche hanno anche in termini di occupazione e di apporto al prodotto interno nella nostra provincia".
 
In Germania, Paese da cui provengono il 35% degli ospiti della Valle di Ledro, esiste la cosiddetta "tabella di Francoforte" che assegna con precisione la percentuale di danno rimborsabile per "vacanza rovinata" a causa dei rumori provenienti dai cantieri - quando questi impediscono di godere pienamente del riposo programmato. È una tabella che tutti gli abitanti del Nord Europa conoscono molto bene. "Se dovessero tornare a casa delusi dalla qualità dei nostri standard ambientali sarebbero guai seri – ha spiegato Stefania Oradini, direttrice del Consorzio Pro Loco Valle di Ledro -. Non vogliamo con questo richiamo penalizzare il settore edile, anch'esso colpito duramente negli ultimi anni, piuttosto trovare tutti insieme un modo chiaro e regolamentato per convivere, in particolare nei mesi di  afflusso turistico. Ci sentiamo perciò di chiedere a Comune e Provincia di Trento una migliore programmazione dei cantieri pubblici per evitare di vedere vanificati gli sforzi dei privati che investono nelle proprie strutture e quindi nel turismo ledrense, oltre a quelli del nostro Consorzio di promozione e della stessa Trentino Marketing".
 
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