menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Fognature da rifare a Trento nord: un anno di lavori

Quando piove molto si verificano tracimazioni dai tombini e cospicui sovraccarichi all'impianto di depurazione finale. Ci sono anche scarichi abusivi e molti impianti non a norma

La rete fognaria comunale presenta diverse "criticità". Una nota dell'ufficio stampa spiega infatti che "le situazioni in grado di mettere in crisi la rete delle acque nere sono imputabili agli sversamenti abusivi di acque meteoriche all’interno dei collettori delle acque nere". Quando piove molto si verificano tracimazioni dai tombini e la situazione "oltre a comportare criticità a carico della rete di fognatura, determina altresì cospicui sovraccarichi all'impianto di depurazione finale, il quale, in più di un'occasione, ha registrato valori di portata in arrivo corrispondenti a oltre il doppio di quella che si registra nei periodi asciutti".

Inoltre gran parte degli insediamenti abitativi Trento Nord è dotato di scarichi fognari non conformi alla vigente normativa, con conferimento abusivo di acque nere nella rete bianca o viceversa. E' quanto emerge dalle indagini sugli scarichi fognari effettuate dal Consorzio Lavoro Ambiente di Trento, a partire dal 2002, su incarico della Provincia Autonoma. Le verifiche "hanno evidenziato gravi sofferenze: degli insediamenti sottoposti a verifica solo una minima parte è risultato possedere scarichi fognari conformi alla normativa".

Per questo motivo saranno impiantati nuovi collettori nella zona di Gardolo e Cristo Re. I lavori dureranno complessivamente un anno.

Via Bolzano
 
Realizzazione di due nuovi ramali di fognatura deputati al collettamento delle acque bianche lungo Via Bolzano a Trento-Nord, i quali verranno fatti confluire nella Fossa Primaria di Campotrentino. Nella zona in parola, infatti, non esistendo attualmente una rete fognaria deputata al collettamento delle acque meteoriche, il fenomeno inerente l'abusivo sversamento di acque bianche nei collettori delle acque nere è particolarmente diffuso. 
 
Via al Pont dei Vodi
 
Realizzazione di un nuovo collettore in cemento armato turbo-centrifugato del diametro di 50 cm per lo smaltimento delle acque meteoriche provenienti dalla limitrofa zona produttiva, attualmente servita da una rete di acque bianche con dispersore e delle acque meteoriche della strada di penetrazione, depressa rispetto alla strada principale e pertanto gravemente penalizzata. 
 
Via Salisburgo
 
Servita da un collettore di rete nera, la via Salisburgo è sprovvista di rete di smaltimento delle acque meteoriche in quanto a valle, in via dell'Ora del Garda, non vi era un ricevente al quale far confluire le acque. Di recente costruzione è il collettore sulla suddetta via che smaltisce le acque nei collettori presenti e realizzati dalla P.A.T. a servizio della zona industriale con lo scarico nell'Adigetto in prossimità dell'asse ferroviario Verona-Brennero. Nella Via Salisburgo si poserà un collettore in cemento armato turbo-centrifugato del diametro variabile tra i 60 cm e i 70 cm, come risulta dallo schema di calcolo del deflusso.
 
Via del Commercio
 
Per quanto riguarda la via del Commercio è prevista la realizzazione di due sistemi di fognatura delle acque meteoriche che affiancano la rete di fognatura nera esistente. Realizzato nel 2008 il collettore di acque bianche sulla via Maccani è collegato alla fossa delle Bettine, in prossimità della rotatoria tra la via Maccani e la via dei Caduti di Nassirya, posto ad una profondità media di circa 2,00 m dal piano stradale; questo permette la realizzazione di due nuovi sistemi di smaltimento sulla via del Commercio che permetteranno l'allacciamento dei sistemi di smaltimento esistenti sulle aree private sgravando i collettori esistenti.
Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Restrizioni, quando ci si potrà spostare tra regioni

Attualità

Due nuovi vaccini anti-Covid in arrivo

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento