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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Tensione

Stipendi bassi e troppe difficoltà: sciopero davanti al commissariato del Governo

Ad incrociare le braccia le lavoratrici delle pulizie nelle caserme. I sindacati: “Situazione insostenibile”

Mattinata di presidio quella di lunedì 7 novembre davanti al commissariato del Governo della polizia a Trento. Il motivo? Buste paga troppo basse.

Ad incrociare le braccia sono state le lavoratrici che si occupano del servizio di pulizia nelle caserme, assieme ai sindacalisti di Filcams e Fisascat, con una delegazione che è stata anche ascoltata dal commissario.

Così i sindacalisti Luigi Bozzato della Filcams e Francesca Vespa della Fisascat: “Stiamo parlando di lavoratrici che hanno una paga oraria netta di 5,88 euro l’ora e in alcuni casi devono spostarsi anche per 20-25 chilometri tra una caserma e l’altra. È chiaro che questo è insostenibile. Siamo di fronte all’ennesimo scempio del sistema degli appalti. Questo è un classico esempio di mega gara d’appalto nazionale il cui unico criterio guida è il massimo ribasso. Ormai è chiaro che queste modalità consentono solo condizioni di lavoro al limite del dignitoso. Non è questa l’efficienza che deve avere il sistema pubblico, questo è un semplice taglio del costo del lavoro a danno di chi è più debole e non trova soluzioni migliori sul mercato del lavoro”.

Oltre all’aspetto economico, nel presidio sono state denunciate anche la mancata fornitura di prodotti per la pulizia e guanti non adeguati; in certi casi, sarebbe venuto meno pure il vestiario per le proprie attività lavorative.

“Denunceremo formalmente la situazione anche all’ispettorato del lavoro. L’azienda si sottrae ad ogni confronto e la situazione è insostenibile” concludono Bozzato e Vespa.

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