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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca

Sanità, i 130 lavoratori a rischio incontreranno il direttore Ferro

Venerdì mattina la manifestazione davanti alla sede dell'Azienda sanitaria: "A rischio la tenuta del servizio"

Sono 130 i lavoratori dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari che rischiano di vedere il contratto non rinnovato alla fine dell'anno in quanto lavoratori "somministrati" (cioè assunti tramite l'agenzia per il lavoro, in questo caso Orienta). Si tratta di varie figure professionali (professionisti sanitari, amministrativi, magazzinieri), che nei due anni di pandemia hanno lavorato nelle strutture sanitarie e in corsia senza però maturare una vera e propria anzianità di servizio all'interno dell'azienda.

Ora, tra fine novembre e fine dicembre, i contratti di somministrazione scadranno, con il rischio di indebolire il servizio sanitario. Nella mattinata di venerdì 19 novembre i sindacati di categoria (Nidil Cgil, Felsa Cisl e Uiltemp) hanno manifestato davanti alla sede dell'Apss a Trento, ottenendo un piccolo passo avanti nella trattativa: martedì pomeriggio infatti, una delegazione di lavoratori e sindacati dovrebbe incontrare il direttore generale facente funzione, Antonio Ferro.

"L’auspicio - dicono le sigle - è porre le basi per costruire una soluzione per questi 130 lavoratori che da qui a fine anno resteranno senza un’occupazione. Anche loro come i colleghi hanno garantito la continuità dei servizi nei momenti più difficili dell’emergenza sanitaria, facendosi carico anche di mansioni strategiche come quelli della farmacia e dell’accoglienza pazienti e adesso, in una situazione non ancora tornata alla normalità, andranno a casa".

Il rischio, secondo i sindacati, è che Apss, senza questi addetti avrà delle oggettive difficoltà a erogare i suoi servizi in modo ottimale, ma i bandi finora indetti per le assunzioni dirette in Azienda non tengono opportunamente conto dei periodi di lavoro prestati alle dipendenze delle agenzie di somministrazione.

La richiesta che sarà fatta al tavolo dunque, riguarderà proprio questo aspetto: ai vertici dell’Azienda sarà chiesto di aprire nuovi bandi di assunzione tenendo conto dell’anzianità maturata in somministrazione presso Apss e nel frattempo prorogare i contratti di somministrazione in essere.

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