Lago di Cei interamente pubblico, la sindaca di Villa Lagarina: "Ci stiamo lavorando"

L'iter di demanializzazione è stato bloccato dai legittimi ricorsi dei proprietari delle case sulla riva. Romina Baroni risponde alle polemiche: "Serve un rilancio turistico"

Lago di Cei interamente pubblico: "da decenni le amministrazioni di Villa Lagarina inseguono questo obiettivo ma il lavoro si è interrotto a causa di numerosi ricorsi presentati dai proprietari dei fondi a confine con il lago", a parlare è la  sindaca  Romina Baroni, che interviene dopo le recenti (in realtà antiche) polemiche riguardo al presunto stato di abbandono del lago.

"Certo, serve un rilancio turistico, ma è altrettanto certo che va tutelato l'equilibrio naturalistico del lago e dell'intera riserva naturale che un turismo di massa comprometterebbe" spiega la sindaca, e sulla questione espropri assicura che "a breve riaprirà l'iter e la mia amministrazione coadiuverà la Provincia affinché si giunga alla definizione del perimetro del lago, della relativa fascia di rispetto e del limite della proprietà privata. È però chiaro che anche un solo nuovo ricorso potrà ribloccare l'intero processo".

Il rilancio turistico necessiterà comunque di una buona dose di fantasia dato che il lago, meno accessibile di altri anche dal punto di vista viabilistico, non è interamente balneabile poichè rientra nella rete di Riserve del Monte  Bondone. Ciò significa che la vegetazione cresce spontaneamente e non può essere toccata : "una parte del lago è riserva integrale - spiega Baroni - e non ne è pertanto possibile la libera fruizione. Ad esclusione di questa parte, ogni anno la Provincia interviene pulendo il lago dalle alghe e contenendo l'espansione della vegetazione acquatica". 

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