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Furto in casa: 20 minuti al telefono prima che arrivi una pattuglia e i ladri scappano

Trento: un uomo ha chiamato le forze dell'ordine ma è rimasto in attesa per circa venti minuti, rimpallato da 112 e 113, fino alla polizia locale. Lui ha deciso di entrare in casa comunque, ma poi i ladri sono scappati con 250 euro

Ha chiamato le forze dell'ordine quando, arrivato a pochi passi da casa, un appartamento al primo piano di una palazzina in località Centochiavi, vicino al nuovo parco di Melta, a Trento nord, ha notato prima uno sconosciuto che si aggirava nei pressi dei garage del condominio. Poi, mentre già era al telefono per chiedere aiuto, ha notato delle luci fioche all'interno, come di una torcia elettrica o di un telefono cellulare. Ma è rimasto in attesa per circa venti minuti, rimpallato da 112 e 113, fino alla polizia locale. Un rimpallo di telefonate che l'uomo ha anche fatto mettere nero su bianco in una denuncia per furto che ha presentato in Questura questa mattina. Lui ha deciso di entrare in casa comunque, ma poi i ladri sono scappati, portandosi via 250 euro in contanti. È accaduto venerdì sera verso le 22, ad un uomo di Trento. Dopo una serata fuori è rincasato e ha trovato i ladri in casa. Ecco il suo racconto in esclusiva per Trento Today.


C'era qualcosa di strano quando è arrivato a casa verso le 22?
Ho notato una persona che non doveva esserci, uno sconosciuto all'interno del piazzale, vicino ai garage. Mi ha insospettito, così mi sono avvicinato per parlarci e mi ha detto che cercava uno che però non abita nemmeno lì.

Quindi che è successo?
Ho anche provato a chiedergli i documenti per capire chi fosse e allora si è un po'allontanato, quindi ho chiamato il 113. Mi hanno detto però che la pattuglia era impegnata a Trento sud, allora mi hanno passato i carabinieri, ma anche loro mi hanno risposto che la pattuglia era su un'altra attività. Allora mi hanno passato la chiamata ai vigili urbani. Nel frattempo sono passati i minuti. Proprio mentre ero al telefono con la polizia municipale ho visto attraverso le finestre di casa un bagliore, come di una torcia o un cellulare. Ho chiesto io all'operatore dei vigili urbani, capendo dalle sue parole che anche la loro pattuglia non sarebbe arrivata a breve, se era il caso che entrassi in casa. Mi è stato risposto: "Se se la sente...". E poi "Beh, se no è forse meglio se aspetta fuori".

Nel frattempo il tempo era trascorso. Cosa ha fatto?
Avendo capito che non sarebbero arrivate pattuglie a breve ho provato ad entrare dalla porta d'ingresso, ma era sbarrata. Ho sentito dei rumori. Poi sono riuscito ad entrare e ho visto che la porta era chiusa dall'interno e chi era in casa è scappato dalla finestra della camera da letto. Allora sono sceso in strada e ho visto uno dei due che si allontanava: l'ho rincorso ma era già troppo distante e non sono riuscito a prenderlo. 

E poi?
Poco dopo è arrivata una volante della polizia, siamo entrati assieme in casa e gli agenti hanno fatto un sopralluogo. Mi hanno rubato circa 250 euro, i soldi che tenevo da parte per le ferie... Questa mattina sono poi andato in Questura a fare denuncia facendo mettere a verbale quanto successo.

C'è qualcosa che vorrebbe dire a commento di quanto accaduto?
Essere rimbalzato così non è gradevole. Una persona che chiama dovrebbe sentirsi confortata oppure istruita da una persona competente. Dispiace che ci siano così poche pattuglie in giro la sera, anche se posso immaginare che anche le forze dell'ordine siano soggette a turni massacranti e capisco che il loro sia un lavoro difficile. Ma io ho cercato di entrare in casa perché non mi sono sentito tutelato. Ho pensato: se entro forse scappano e magari se ne vanno prima di rubare tutto. Poi non sai bene quanti sono, cosa stanno facendo, hai la sensazione di essere inerme con estranei che rubano in casa tua. Io non voglio denunciare che non sono arrivati, ma la perdita di tempo a parlare con centralini diversi. Fossero arrivati subito io non mi sarei sentito in dovere di intervenire da solo e, magari, poi, uno l'avremmo beccato fuori. 

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