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Biomasse a Novaledo: la vicenda finisce alla Commissione Europea

Per impianti sotto i 1000 kW non è richiesta la VIA, quello in previsione a Novaledo è stato dichiarato da 999 kW. Il comitato dei residenti si è rivolto all'europarlamentare Zoffoli

Biomasse a Novaledo: la protesta passa ad un livello superiore. Il comitato "Il respiro della Valsugana", contrario al progetto di impianto di combustione nello stabilimento della Menz&Gasser, si è rivolto all'europarlamentare emiliano Damiano Zoffoli che sulla vicenda ha presentato un'interrogazione alla Commiissione Europea.

Al centro dei quesiti dell'europarlamentare, così come delle perplessità di molti valsuganotti, c'è la completa mancanza di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per il progetto, che pue ha ottenuto il benetare della Provincia. L'approvazione è stata permessa  dal  fatto che l'impianto è sotto ai 1000 kW, livello oltre il quale è richiesta appunto la VIA, ma i chilowatt nominali del futuro impianto, dichiarati, sono ben 999.

Anche l'Appa, l'agenzia provinciale per l'ambiente, si è già espressa a favore dell'impianto assicurandone l'impatto minimo per la qualità dell'aria della valle. La popolazione di Novaledo, che ha già sulle spalle la vicenda di Monte Zaccon ed è vicina alle acciaierie di Borgo, non demorde. L'europarlamentare Zoffoli è anche membro della Commissione per l'Ambente e la Sanità del Parlamento Europeo, e forse una risposta da parte di quest'ultima potrebbe costituire un punto importante per chiarire la questione. 

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