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"Sposa non illibata": lui la insulta e finisce a processo

Secondo l'accusa, l'uomo avrebbe minacciato di picchiare la moglie urlandole, in arabo, che aveva avuto rapporti sessuali prima delle nozze, contravvenendo ad un accordo prematrimoniale: è stato condannato per ingiurie

Aveva accusato in pubblico la moglie di non essere arrivata vergine al matrimonio, insultandola. Per questo un cittadino originario del Marocco è stato condannato dal Tribunale di Trento a quattro mesi di reclusione per ingiurie.

Il nordafricano è comparso davanti al giudice per un episodio avvenuto nel maggio 2010 in un locale di Trento. Secondo l'accusa, l'uomo avrebbe minacciato di picchiare la moglie, anch'essa marocchina, impedendole di uscire dal locale, e avrebbe urlato, in arabo, che la donna aveva avuto rapporti sessuali prima delle nozze, contravvenendo ad un accordo prematrimoniale.
 
Minacce accompagnate da accuse di essere una prostituta. Secondo quanto denunciato dalla donna, che ha difeso la propria illibatezza presentando al giudice un certificato medico, questo sarebbe stato solo uno di tanti episodi violenti e intimidatori di cui sarebbe stata vittima. Per questo sul marito pesano altri procedimenti penali per maltrattamenti e violenza sessuale. 
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