Ingegneri: in 700 al s. Chiara per parlare di previdenza

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrentoToday

Auditorium Santa Chiara quasi gremito (700 partecipanti) quest'oggi per il convegno "La nuova previdenza dei liberi professionisti - Essere oggi ingegneri e architetti liberi professionisti", organizzato dagli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti della provincia di Trento.

Un pomeriggio per riflettere sulle più emergenti tematiche relative alla previdenza per i professionisti, un settore in evoluzione che pone problematiche e nuove sfide per il futuro. Ma, soprattutto, ci si interroga sulle prospettive di Inarcassa, la Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza per gli Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti, che proprio lo scorso anno ha messo in campo una riforma molto importante, passando al metodo contributivo da parte dei propri associati, così da garantire la sostenibilità per i prossimi 50 anni, così come imposto dalla riforma Fornero del 2011. Una scelta che porta, a cascata, una serie di conseguenze e una diversa impostazione del sistema.

Ecco dunque che nella prima parte del convegno, introdotto dal Delegato provinciale per gli ingegneri ing. Massimo Garbari e dai saluti dei due Presidenti, si è parlato di "Nuova previdenza dei liberi professionisti" con relatore l'architetto Gianfranco Agostinetto, consigliere di Amministrazione di Inarcassa con focus sui contenuti del Regolamento generale di previdenza, contribuzione, prestazioni previdenziali, contribuzione pubblica Inps ecc.. Nella seconda parte spazio ad una riflessione - con l'architetto Andrea Tomasi, Presidente della Fondazione Inarcassa - sul ruolo di libero professionista nella società attuale e soprattutto nel nuovo contesto economico che richiede nuovi strumenti e chiavi interpretative, che la Fondazione Inarcassa cerca anch'essa di offrire, accanto agli Ordini.

«Un convegno importante - spiega il Presidente dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Trento, Antonio Armani - e l'alto tasso di partecipazione e affluenza ci indica quanto il tema previdenziale sia sentito e necessiti di informazione nei confronti dei nostri iscritti».

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