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Martedì, 18 Giugno 2024
Il caso / Val di Sole

Dopo la testa mozzata della pecora, coinvolti i Ris di Parma

Si indaga sulle conoscenze dell’imprenditore minacciato

Dopo lo sconcertante atto intimidatorio nei confronti di un noto imprenditore ortofrutticolo della Val di Sole, che si è trovato davanti casa la testa mozzata di una pecora, con tanto di messaggio minatorio scritto in dialetto siciliano e che riportava la frase: “Questa la manda la famiglia che non dimentica l'infamata. La prossima volta vi mandiamo la testa di vostro figlio”, le forze dell’ordine si sono immediatamente attivate per risalire all'identità degli autori del vile gesto.

Le indagini

Come riporta L’Adige, la lettera è stata inviata ai laboratori del Ris di Parma per tutte le analisi del caso, mentre i carabinieri stanno scandagliando le conoscenze e i rapporti lavorativi e sociali dell’imprenditore, per cercare di trovare un fil rouge che possa condurre alla minaccia con la testa mozzata della pecora.

Particolare attenzione è data anche alle telecamere di videosorveglianza nei pressi della casa dell’imprenditore, per cercare di individuare dettagli che possano condurre, in qualche maniera, agli autori del gesto.

In fase di definizione anche il tipo di tutela che verrà adottato nei confronti dell’imprenditore e della sua famiglia, con la casa che dal momento della minaccia è ciclicamente al centro dei pattugliamenti dei carabinieri.

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