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Trento: il 25% della popolazione si sente insicuro, ecco i primi dati dei questionari

I 4000 questionari distribuiti nelle case dei trentini ad ottobre sono stati analizzati dai ricercatori del progetto eSicurity coordinato dalla Facoltà di Giurisprudenza insieme a Comune e Questura. Centro Storico e Gardolo emergono come le zone più insicure mentre a Povo c'è uno scarto tra la situazione percepita e quella oggettiva

Sono stati presentati oggi con una conferenza alla Facoltà di Giurisprudenza i primi dati emersi all'interno di un'indagine sulla sicurezza a Trento realizzata nell'ambito del progetto eSecurity in collaborazione con il Comune e la Questura di Trento ed il centro ICT della Fondazione Bruno Kessler. Sono stati restituiti 1.525 dei 4000 questionari distribuiti ad ottobre con un tasso di risposta del 38%. L’obiettivo di questa prima fase dell'indagine è stato quello di raccogliere informazioni sui reati subiti da ottobre 2012 a settembre 2013 dai cittadini del comune di Trento, nonché sul senso di insicurezza e sui livelli di disordine urbano percepiti nel territorio comunale. I reati oggetto dell’indagine sono stati: furto di oggetti personali (in un anno nè è stato vittima il 7,6% della popolazione), furto in abitazione (2,9%), furto di veicoli (5,5% dei proprietari di auto), furto di oggetti da veicoli (3,7%), borseggio (1,6%), rapina (dato non significativo, sotto all'1%), aggressione verbale e fisica (4,2%), molestia sessuale verbale (4,5%) e fisica (0,5%). Le domande del questionario hanno richiesto all’intervistato di indicare, ove possibile, le zone di Trento dove sia stato vittima di criminalità o abbia percepito la presenza di disordine urbano o si sia sentito insicuro.

Il dato analizzato per zone fa emergere con chiarezza le circoscrizioni di Centro Storico - Piedicastello e Gardolo sia per i reati commessi sia per la percezione di insicurezza. Il 78,3% della popolazione ritiene che a Trento vi siano quartieri particolarmente a rischio di criminalità. Tra questi, il 67,1% pensa che la circoscrizione più pericolosa o da evitare per motivi di sicurezza sia il Centro storico – Piedicastello, mentre il 29,2% crede che sia Gardolo. Il 24,1% della popolazione si sente poco o per niente sicuro/a a camminare da solo/a nel proprio quartiere la sera, mentre è il 28,2% a sentirsi molto o abbastanza impaurito/a all’idea di poter subire un reato nella zona in cui abita. E' stato dunque chiesto quali possano essere le misure utili da adottare per aumentare la sicurezza: l'85,7% ha indicato come soluzione il potenziamento delle pattuglie notturne, l'82,9% il potenziamento dell'illuminazione pubblica, il 30,4% l'istituzione di ronde di volontari. Per scaricare la sintesi di alcuni dati dell'indagine clicca il link: Rapporto in sintesi Indagine eSicurity Trento

Presente all'incontro il sindaco Alessandro Andreatta: "Trento gode di buoni livelli di sicurezza urbana reale - ha commentato - ciò non ci esime, però, dall'aumentare la nostra attenzione, soprattutto sul piano della percezione dei nostri cittadini. Il coinvolgimento dei cittadini attraverso l'indagine consente di rafforzare un patto di collaborazione con la comunità, mentre l'incontro tra ricercatori e amministratori permette di costruire strumenti all’avanguardia, ritagliati sui reali bisogni e sulla conoscenza, per indirizzare le politiche in materia di sicurezza urbana."

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