Incidenti stradali Gardolo

Una precedenza mancata, poi lo schianto e la terribile esperienza di un 17enne

La vicenda è apparsa in uno dei gruppi Facebook di Trento, dove le persone si confrontano, chiedono consigli, parerei, aiuti e si scambiano informazioni. A raccontare questa storia è stato Alessandro, il papà del ragazzo coinvolto nell'incidente. Sul gruppo della città ha scritto un post per ringraziare la persona che ha soccorso il figlio e ha fatto accenno a quanto accaduto qualche ora prima

Un dettaglio dei segni dello schianto rimasti sulla moto

Una precedenza saltata, uno schianto tra un'auto e una moto e poi l'autista della macchina che prosegue la sua corsa. Torna diversi minuti dopo, quando chi c'era dietro e ha visto la scena, aveva già soccorso il motoclista coinvolto e sul posto era arrivato anche il padre del ragazzo, un giovane di 17 anni che stava tornando a casa. È accaduto nel pomeriggio di martedì 1° giugno, a Trento, nella zona di Gardolo. Fortunatamente questa è una storia a lieto fine. Il giovane motociclista tutto sommato sta bene, ha dei dolori dati dal trauma subito alle dita del piede, che si sono rotte a seguito dello schianto e dovrà riposare per 21 giorni. La vicenda, raccontata da Alessandro, il papà del ragazzo coinvolto nell'incidente, è apparsa in uno dei gruppi Facebook di Trento, dove le persone si confrontano, chiedono consigli, parerei, aiuti e si scambiano informazioni. Sul gruppo della città Alessandro ha scritto un post per ringraziare la persona che ha soccorso il figlio e ha fatto accenno a quanto accaduto qualche ora prima. 

scarpa giovane motociclista incidente-4

Il racconto

«Mio figlio stava tornando a casa dopo essere passato a trovarmi al lavoro» racconta Alessandro a TrentoToday. «Era in moto, ha fatto il giro lungo e passando da Gardolo verso Trento è arrivato alla rotatoria tra via Soprasasso e via 4 Novembre. Qui ha rallentato per immettersi ed affrontare la rotatoria, ma quando è arrivato all’incrocio con via Soprassasso, una macchina non gli ha dato la precedenza e gli è andato addosso, colpendo la moto nel mezzo e rompendogli le dita del piede». 

Tanta la paura provata, ma quello che ha sconvolto di più Alessandro e suo figlio sarebbe quanto accaduto dopo lo schianto: «La persona è scappata, ma per fortuna un altro automobilista si è fermato per controllare le condizioni di mio figlio». La persona coinvolta nell'incidente sarebbe ritornata dopo nel luogo in cui è avvenuto lo schianto. «Si è ripresentato dopo 15 minuti» continua Alessandro, «il tempo che ho impiegato io per arrivare sul posto. Si è ripresentato sminuendo quanto accaduto e dando la colpa a mio figlio. Gli ho quindi chiesto di compilare la constatazione amichevole, ma questa persona ha continuato a urlare, sostenendo che non ci fossero grossi danni al mezzo».  

Alessandro allora avrebbe fatto notare alla persona coinvolta nell'incidente che, nonostante la situazione non risultasse tragica, il figlio aveva la scarpa strappata, dopo hanno scoperto che le dita si erano rotte. L'altra persona, però, non avrebbe voluto sentire ragioni. Alessandro, infine, ha avvisato le forze dell'ordine che stanno verificando quanto accaduto, anche visionando le telecamere presenti in zona che, unite alle deposizioni, restituiranno un quadro chiaro di quanto accaduto quel pomeriggio di inizio giugno. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Trento.

Sarebbe potuto accadere qualcosa di più grave. Fortunatamente questo giovane ragazzo tornerà sulla sua moto in un mese. Rimane però, forse, un po' di amaro in bocca per come si è evoluta la situazione e perché il 2 giugno il 17enne avrebbe dovuto partecipare a un evento fotografico nazionale per il quale aveva lavorato molto e che per ovvi motivi ha dovuto saltare. Inaspettata, certamente, la reazione dell'altra persona coinvolta nell'incidente che: «continuava a ripetere che sarebbe stato meglio se non fosse tornata indietro» conclude Alessandro. «Siamo rimati davvero allibiti da questo».

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