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L'indagine

Investe e uccide bimbo, papà e nonna: era stata fermata a Bolzano

Angelika Hutter ha provocato l'incidente in cui sono morte tre persone

Si è tenuta in mattinata, al tribunale di Belluno, l’udienza di convalida per l’arresto di Angelika Hutter, la 31enne tedesca che giovedì scorso ha investito con la sua Audi tre persone sul marciapiede a Santo Stefano di Cadore, provocandone la morte. È accusata di omicidio stradale plurimo. A fine maggio era stata denunciata a Bolzano per il possesso di un martello nello zaino, e da qualche tempo usava la sua macchina come abitazione. 

L’incidente è avvenuto verso le 15:30 di giovedì scorso, quando Hutter, sfrecciando con la sua macchina ad una velocità abbondantemente sopra al limite consentito dei 50 km/h, ha colpito una famiglia originaria di Favaro Veneto in vacanza. Per Marco Antoniello di 48 anni, il figlio Mattia di due e la nonna del bambino Mariagrazia Zuin non c’è stato nulla da fare. Colpita di striscio la mamma Elena, ricoverata per la frattura di un piede, sfiorato invece il nonno Lucio Potente, rimasto illeso. 

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Hutter avrebbe perso il controllo della sua Audi. Nelle ultime ore, in seguito a quanto emerso dal filmato di una telecamera di sorveglianza, era stata avanzata anche l’ipotesi di un gesto intenzionale da parte dell’autista tedesca. Una teoria avvallata dal fatto che, secondo alcune testimonianze, poco prima dell’incidente la donna si sarebbe fermata a litigare ad alta voce con qualcuno prima di rimettersi alla guida. 

Uscita illesa dall’impatto, ma con il mezzo completamente distrutto, durante gli interrogatori Hutter ha dichiarato di non ricordare nulla di quanto accaduto. Il suo legale Giuseppe Triolo ha aggiunto che la donna avrebbe ripetuto a più riprese la frase “Ich bin in einem Abgrund”, “sono in un baratro”. Gli esami tossicologici, effettuati subito dopo l’incidente, hanno dato esito negativo. 

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