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La tragedia

Diego Caldarazzo e Herta Unterweger, dolore per la morte della coppia di centauri

L'autista del furgone dovrà rispondere dell'accusa di omicidio stradale

Dolore a Bressanone per le morti di Diego Caldarazzo e sua moglie Herta Unterweger, vittime nella serata di domenica 20 agosto di un incidente stradale lungo la Statale 12 all’altezza di La Mara. 

Lui, 58 anni, era originario di Zollino, un paese del Salento. Si era trasferito nel comune altoatesino 32 anni fa e aveva lavorato per tutto questo tempo come operaio specializzato nella ditta di costruzioni in legno Rubner Holzbau. Proprio a Bressanone aveva conosciuto Herta, un anno più giovane: i due si erano sposati ed erano genitori di una figlia, Marika, oggi 29enne e impiegata in un negozio di arredamento. 

L'incidente

Mentre stavano viaggiando in direzione nord sulla Statale 12 con il loro chopper Kawasaki, i due si sono scontrati con un furgone che, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe invaso la corsia opposta uscendo dal piazzale di un parcheggio. A nulla è servita la frenata disperata di Diego: la moto si è schiantata contro lo spigolo posteriore del mezzo, con i due che sono stati sbalzati di sella e sono rovinati sull’asfalto a diversi metri di distanza. Per loro, nonostante i soccorsi tempestivi della Croce Bianca, non c’è stato nulla da fare. L’uomo alla guida del furgone, un bielorusso 60enne, è stato denunciato pochi minuti dopo l’incidente dai carabinieri di Bressanone, e dovrà rispondere dell’accusa di duplice omicidio stradale. 

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