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Inceneritore, esposto in Corte dei conti per progetti e consulenze

L’associazione ambientalista contesta a Comune e Provincia una spesa di 420 mila euro, tra progetti, consulenze in fase preliminare e avvocati. Per questo Nimby ha presentato due esposti alla Corte dei Conti per l’ipotesi di danno erariale

Tramontato in modo definitivo  il progetto dell'inceneritore a Ischia Podetti – una decisione presa aveva spiegato tre settimane fa il presidente Pacher  per il  cambio di scenari sul ciclo di smaltimento dei rifiuti e l’andamento della raccolta differenziata   -  Nimby presenta il conto.  L’associazione ambientalista contesta a Comune e Provincia  una spesa di 420 mila euro, tra progetti, consulenze in fase preliminare e avvocati. Per questo Nimby ha presentato due esposti alla Corte dei Conti per l’ipotesi di danno erariale.

"Il 2 maggio 2011 Nimby trentino presentava esposto alla Corte dei Conti nel merito dell’esorbitante spesa di consulenza sostenuta a favore dell’Avv. Velia Maria Leone, incaricato dalla Provincia per la predisposizione della parte finanziaria del bando di gara dell’inceneritore e poi nei ricorsi al TRGA e al Consiglio di Stato, con una spesa di 378.926 €. Lo scrivevamo qui il 20 luglio 2011", ricorda Adriano Rizzoli, di Nimby Trentino.
 
"Si ricorda che il TRGA, sui ricorsi di Centro Riciclo Vedelago, Nimby trentino e dei Comuni di Lavis e Mezzocorona presentati ad inizio 2010, condannava i ricorrenti al pagamento delle spese sostenute dal Comune e dalla Provincia di Trento e che, nel successivo ricorso al Consiglio di Stato, nulla veniva eccepito nel merito di quella iniqua sanzione del TRGA. Che sommava a 23.000 €, a carico di Centro Riciclo Vedelago e Nimby trentino, per pagare il 60% delle spese sostenute da Comune e Provincia di Trento nei confronti dello stesso sopraccitato avvocato che aveva contributo alla preparazione del bando di gara. Un anno dopo Nimby trentino presentava integrazione all’esposto sopra ricordato sulle nuove ed ingiustificate spese sostenute dalla Provincia (4 mesi dopo il bando di gara andato deserto), stavolta nel merito dello Studio di fattibilità del progetto di teleriscaldamento servito dall’inceneritore, per altri 41.180 €. A quasi due anni di distanza dalla presentazione del primo esposto non è giunto pronunciamento dalla Corte dei Conti!".

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