Cronaca Centro storico / Via Giuseppe Garibaldi

Torre Civica, M5S interroga: "Il Comune ha risparmiato sull'impianto anti-incendio?"

Per la procura il caso è chiuso, non così per alcuni consiglieri comunali: dopo il Patt è il M5S che interroga Andreatta sulla mancanza dell'impianto anti-incendio dopo i lavori di restauro

Incendio alla Torre Civica, il caso è ancora aperto. Non per la Procura, che ha escluso ogni orignie dolosa, ma per alcuni consiglieri comunali che ora chiedono conto al Comune della mancanza dell'impianto anti-incendio, così com'è emerso in seguito ad un'interrogazione del consigliere di maggioranza Alberto Pattini all'indomani del rogo. A depositare una seconda interrogazione rivolta al sindaco Andreatta è il consigliere del Movimento 5 Stelle Andrea Maschio.

"Quanto sarebbe costato un impianto anti-incendio e quanto ci costerà sistemarla di nuovo?". Queste le domande alle quali il consigliere, e non solo lui, attende risposta. Com'è noto la Torre, in quanto spazio non aperto al pubblico (in realtà si, dapprima in via eccezionale poi in maniera sistematica, ma sempre in deroga) non era tenuta ad avere un tale impianto.

"Se è vero che la legge in strutture come la torre civica non prevede l'obbligatorietà del sistema anti incendio resta comunque innegabile che con un minimo di lungimiranza in più si sarebbe potuto evitare il rogo, e siccome l'ultimo intervento sulla torre è vecchio di un anno e mezzo circa e non di 30 o 40 anni, ci pare doveroso valutare quanto questa mancanza di attenzione costerà ai cittadini" si legge nel testo dell'interrogazione. Quanto al costo dei restauri dopo il rogo resta da vedere quanto sarà la quota a carico della Provincia, visto che l'assessore Mellarini ha annunciato nei giorni seguenti all'incendio, che l'amministrazione provinciale farà la sua parte.

 

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