Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Incendio alla Ricicla Trentino 2, l'Usb: "Avanti con le indagini ma anche con la stabilizzazioni dei precari"

Il sindacato stigmatizza una possibile correlazione tra l'incendio e la vertenza in atto: "Non si scarichi l'accaduto sui lavoratori"

Mentre continuano le indagini sull'incendio scoppiato nella notte tra sabato e domenica alla Ricicla Trentino 2 di Lavis, l'Usb (Unione  sindacale di base) chiede che si vada avanti con la stabilizzazione dei precari dell'azienda. Il sindacato infatti ha una vertenza aperta con l'azienda, assunti per tramite dell'agenzia Gi Group: "dipendenti che da decenni vivono una costante situazione di precarietà e di incertezza dovuta anche dai contratti mensili di missione" scrive il sindacato in una nota. In merito alle indagini, l'Usb auspica che "vengano chiarite le ragioni dell'incendio, così da poter avere maggiore chiarezza sulla vicenda", e stigmatizza una possibile relazione tra l'incendio e la vertenza: "Non si scarichi sui lavoratori l'accadimento mettendo in cattiva luce la vertenza in atto".

Nel caso l'evento fosse di origine dolosa, l'Usb ritiene che sia lo stesso "una pesante provocazione nei confronti dei lavoratori, mirata a screditare la credibilità e l’immagine degli stessi innanzi all’opinione pubblica e quindi minare la giustezza delle rivendicazioni avanzate". Secondo il sindacato, appare ora indispensabile l'avvio di una trattativa sindacale per riprendere la stabilizzazione dei precari.

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