Cronaca Argentario

Attentato ai ripetitori sul Calisio: indagano Digos e carabinieri

L'incendio innescato con la benzina e dei timer. Trovata una scritta: "Solidarietà con gli arrestati di Roma". Il secondo episodio in pochi giorni: giovedì scorso erano stati rubati due trasmettitori a Telelombardia

Un attentato incendiario è stato compiuto la scorsa notte sul monte Calisio, sopra Trento, ai danni di alcuni ripetitori per telecomunicazioni. Nell'incendio è andato distrutto un box contenente apparecchi gestiti dalla società TowerTel. Sull'edificio è stata scritta la frase "Solidarietà con gli arrestati di Roma". I danni sono ancora da quantificare.

Pur non essendo interessato dall'incendio, per motivi di sicurezza è stato spento il ripetitore di Rttr, che diffonde a livello locale Servizio pubblico di Michele Santoro. Il programma andrà comunque regolarmente in onda questa sera. A precisarlo è la stessa emittente televisiva Rttr, dove si spiega che l'attentato ha interessato "due impianti con due ordigni incendiari collegati a dei timer e che quello che interessa le proprie trasmissioni è stato solo parzialmente coinvolto, dal momento che l'innesco incendiario non si è azionato". Si tratta del secondo episodio che coinvolge antenne televisive in pochi giorni, giovedì scorso erano infatti stati rubati due trasmettitori a Telelombardia.
 
Il conduttore ha rilasciato una dichiarazione alle agenzie in cui parla chiaramente di boicottaggio. "E' una cosa gravissima che vengano colpite strutture di emittenti che forniscono informazione. L'idea del furto - spiega Santoro - mi era sembrata abbastanza peregrina, perché gli impianti una volta rubati hanno scarsissimo valore commerciale. Quindi era piuttosto strano che qualcuno li rubasse se non per creare problemi alla trasmissione. E infatti quello di questa notte, dalle prime notizie che abbiamo, non è un furto ma un attentato per danneggiare i trasmettitori. Mi pare siano decisamente interventi di boicottaggio. Io non ho elementi per dire altro. Senza creare allarme, noi continuiamo a fare il nostro lavoro. Per fortuna c'è una seconda tv che si è creata sul web, quindi è davvero difficile impedirci di parlare", conclude Santoro.
 
Secondo quanto accertato dai carabinieri, gli attentatori hanno innescato l'incendio con della benzina. I bagliori delle fiamme sono stati visti dagli abitanti del sobborgo di Villamontagna che hanno avvertito i vigili del fuoco. Ulteriori accertamenti sono stati compiuti dalla polizia scientifica e un'indagine è stata avviata dalla Digos.
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