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La storia

Faceva l'imprenditrice, ora gestisce un rifugio insieme alle figlie

La storia di Patrizia Donati e delle figlie Anna ed Elisa: da 5 anni gestiscono un rifugio a quasi 2000 metri di quota

La montagna, quella vera. Quella che d’inverno si raggiunge solo in seggiovia. Quella che regala orizzonti e panorami paradisiaci e isola dal frastuono e dal caos, come dal resto della comunità. Viverci per quasi dieci mesi all’anno non è un’impresa da tutti e per tutti, certo, ma sono sempre di più i giovani e le donne che mandano avanti i rifugi in alta quota.

Tra loro c’è anche Patrizia Donati di Temù che, dal 2018, insieme alle figlie Anna ed Elisa gestisce il Petitpierre: la struttura si trova a oltre 1.900 metri di quota, ai piedi del Corno d’Aola di Ponte di Legno. Un passato da imprenditrice edile alle spalle, ha radicalmente cambiato la sua vita, e quella delle figlie, poco dopo aver spento 46 candeline, spinta dall’amore per la montagna e dalla possibilità di poggiare lo sguardo, ogni mattina, sulla cima Salimmo. A sostenerla e aiutarla, soprattutto nei weekend e nei periodi di maggiore affluenza turistica, c’è il fratello Daniele.

Una decisione, quella di Patriza, che in tanti invidiano: "Spesso i clienti mi confidano che vorrebbero fare quello che ho fatto io: vivere lontano dalle città e immersi nella natura. Ma non è così semplice: gestire un rifugio richiede organizzazione e programmazione, a cominciare dall'approvvigionamento delle materie prime. Tutto arriva con la seggiovia e bisogna essere preparati. E poi deve piacere la solitudine: ci sono delle giornate, soprattutto d’inverno, che dopo la chiusura degli impianti, alle 16, non si incontra più nessuno”.

Per Patrizia è stato, praticamente un salto nel buio: "Conoscevo già il rifugio perché ci venivo come cliente, prima di prendere la gestione ho fatto una stagione per capire come funzionava. Poi mi sono 'buttata' e sono molto soddisfatta di questi ultimi 5 anni: il lavoro è cresciuto e abbiamo parecchi clienti. Non solo alpinisti, escursionisti e sciatori, ma anche tante persone che scelgono la nostra struttura per festeggiare compleanni o altre ricorrenze in un luogo tranquillo, lontano dal trambusto e dalla confusione".

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