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Facevano entrare persone in Italia clandestinamente, due arresti

20 bengalesi dovevano arrivare in Trentino per lavori stagionali in agricoltura, ma i fondi agricoli sui cui avrebbero dovuto spaccarsi la schiena i lavoratori una volta giunti in Italia avevano dimensioni ridicole, quindi sospette

Due arresti da parte della squadra mobile guidata da Roberto Giacomelli per tentato favoreggiamento all’immigrazione clandestina e permanenza di soggetti clandestini, nonché per falsità materiale ed ideologica. I due arrestati sono un cittadino bengalese, I.H., di 39 anni residente a Trento, e un trentino, T.D., di 50 anni. I due complici avevano richiesto, tramite il sistema telematico del Ministero dell’Interno, l’ingresso in Italia di persone bengalesi per il lavoro stagionale. Una prima richiesta aveva insospettito gli investigatori, che hanno deciso di approfondire gli accertamenti; l’immediato responso ha lasciato poco spazio ai dubbi. Risultavano, infatti, richieste per 20 bengalesi in lavori stagionali in agricoltura. Tale rilevante necessità di manodopera per due imprenditori sconosciuti è apparsa sospetta agli occhi degli investigatori, anche perché i fondi agricoli sui cui avrebbero dovuto spaccarsi la schiena i lavoratori una volta giunti in Italia avevano dimensioni davvero ridicole. Ulteriori accertamenti, ulteriori sorprese: pure gli alloggi intestati nelle richieste per ospitare i lavoratori stagionali da assumere erano inesistenti. I cittadini bengalesi erano vittime e si preparavano ad entrare in Italia, ma sono stati bloccati nel loro Paese dall’indagine della Polizia, prima della partenza. Le indagini proseguono per accertare se i 20 bengalesi abbiano pagato nel vano tentativo di giungere in Italia.

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