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Raccolta differenziata: Trentino Alto Adige in testa

La media nazionale è del 30%. Le due provincie autonome sono al 55%, mentre l'ultima in classifica è la Sicilia, con il 10,54%. Secondo i dati ISPRA i rifiuti ci costano mediamente 130 euro a testa all'anno

Secondo i dati ANCI-CONAI 2010 (l'Istituto per la protezione e la ricerca ambientale) l'Italia è al 30% della raccolta differenziata. E la regione più virtuosa, secondo i dati elaborati, è il Trentino Alto Adige con il 55%, mentre l'ultima in classifica è la Sicilia, con il 10,54%.

 
I numeri forniti dicono che ogni anno gli italiani producono 32 milioni di tonnellate di rifiuti, il 45% destinato alle discariche, il 9,7 agli inceneritori, il 20 a combustibile e il 7,2 al compost. Quasi il 10% non ha destinazione certa o, meglio, ufficiale: resta equamente distribuito tra discariche abusive, fondo del mare, fiumi, laghi e torrenti, boschi e prati, piazze e area pubbliche in genere. Le discariche autorizzate raccolgono 3 punti percentuali di rifiuti in più rispetto alla media europea. Ma da che cosa sono fatti i nostri rifiuti? Da organico per il 30% , da carta e cartone per il 24% , plastica per il 11%, vetro 10%, legno e stracci 10%, metalli 4% e altri materiali per il resto.
 
 
Tutto questo ha naturalmente un costo, secondo i dati ISPRA del 2007, i rifiuti ci costano 130 euro a testa all'anno, con un incremento del 3% rispetto all'anno precedente. L'obiettivo che si è posta l'Europa è una riduzione del 50% della produzione dei rifiuti entro il 2050. La strada è tutta in salita.
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