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Mercatini, per gli hobbisti cambia tutto: le nuove regole della Provincia

Massimo 10 giorni all'anno di attività (il presidente Luca Giuliani propone ancora meno, per chi viene da fuori) con esibizione dell'apposito tesserino. Le regole, approvate oggi dalla Commissione, vogliono evitare che i mercatini facciano concorrenza ai commercianti di professione

Hobbisti per passione, non per professione: la Giunta provinciale vuole regolamentare i mercatini degli "hobbisti", parola inventata un po' ad hoc per giustificare il fatto che chi vende oggetti da collezione, vecchi, vintage e d'artigianato non possa farlo per vivere. Farebbe concorrenza, si dice, alle "regolari aziende commerciali" di antiquari e simili. La proposta di delibera ha ricevuto oggi il parere favorevole della seconda comimssione consiliare.

Ecco le regole: anzitutto la Provincia istituirà un vero e proprio registro per i mercanti "hobbisti", solo chi sarà iscritto, potrà vendere la propria merce, esibendo l'apposito tesserino, di durata biennale; L'attività potrà essere svolta per un massimo di 10 giorni all'anno, la merce esposta non dovrà valere più di 1000 euro e ciascun pezzo non più di 200 euro.

C'è di più: il presidente della commissione, Luca Giuliani ha proposto di ridurre ulteriormente il numero dei giorni di attività per i mercanti che vengono da fuori provincia, ribandendo il concetto: "in modo da evitare che l'hobbista sia in realtà un professionista, presente 10 giorni in Trentino, 10 in Veneto, 10 in Lombardia e oltre ancora". Astenuto dalla votazione il consigliere del M5S Filippo Degasperi che ha messo in dubbio l'efficacia del regolamento, non il principio: il limite di giorni spingerebbe gli hobbisti a disertare gli eventi più piccoli e periferici. 

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