Guardie giurate in Santa Maria Maggiore: delibera sospesa

C'è unn problema di competenza con il Comune di Trento, e del resto pare che nemmeno la Curia ne sapesse niente. Dopo i proclami la delibera, se ne esiste una, rimane congelata

Sembra essere, per ora, sospesa la delibera che porterebbe la Provincia a formulare un bando  da 50.000 euroo per pagare un servizio di guardie giurate all'ingresso della chiesa di Santa Maria Maggiore. Sempre che esista una delibera che metta nero su bianco l'annuncio dato dal presidente Fugatti a margine della seconda riunione della nuova Giunta provinciale.

Una decisione della quale gli altri due soggetti interessati, il Comune di Trento e la Curia vescovile, non sapevano nulla. Quello che è sicuro è che non vedremo le guardie a presidiare la chiesa da domani, e molto probabilmente  nemmeno nei prossimi mesi. Ci sono, come detto, questioni di competenze da sistemare e sicuramente Fugatti dovrà anche tenere conto delle reazioni non propriamente favorevoli da parte dei volontari che, pur con tutti i limiti del caso, custodiscono già la basilica. 

Domenica scorsa il parroco ha detto al termine della celebrazione di voler aspettare a pronunciarsi, dal momento che anche lui, come forse lo stesso Vescovo, ha saputo solamente dai giornali dell'iniziativa che riguarda la chiesa conciliare. Il Comune, dal canto suo, rivendica la competenza ulla gestione dell'ordine e della sicurezza sul  proprio territorio e la questione passerà molto probabilmente atttraverso il Consiglio delle autonomie locali.

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