Gruppo Whatsapp per segnalare i posti di blocco: nei guai i tre fondatori

L'accusa è di interruzione di pubblico servizio, ma si ipotizza anche il favoreggiamento: il fenomeno, nato nella zona di Vestone, si era diffuso anche in Valle del Chiese

I carabinieri di Idro si sono presentati nei giorni scorsi a casa di tre cittadini di Vestone, riconosciuti come gli ideatori del gruppo Whatsapp usato per segnalare autovelox e posti di blocco in zona. L'idea aveva oltrepassato i confini della provincia di Brescia dando vita nel tempo a vari sottoogruppi, tra cui uno focalizzato sulla zona della Val del Chiese, in Trentino, già segnalato dalla polizia locale.

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Ora i tre rischiano grosso: i carabinieri hanno sequestrato i loro smartphone, l'accusa per ora è di interruzione di servizio ma si ipotizza anche il ben più grave reatoo di favoreggiamento. Alcuni malviventi potrebbero infatti aver approfiittato degli "avvisi" fatti girare su Whatsapp per evitare posti di blocco e farla franca. La notizia è riportata sul sito Vallesabbianews.it, ma, come detto, il fenomeno si era esteso anche in Valle del Chiese. 

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