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Grisenti, la condanna è definitiva

La Cassazione respinge anche l'ultimo ricorso presentato dai legali dell'ex presidente di Autobrennero. Per lui scatta la condanna definitiva ad un anno di reclusione per corruzione, tentata violenza privata e truffa. Sfuma in questo modo ogni possibilità di un ritorno tra i banchi del Consiglio provinciale

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dai legali dall'ex consigliere provinciale trentino ed ex presidente diAutobrennero, Silvano Grisenti, contro la condanna da parte della Corte d'appello di Bolzano ad un anno, con pena sospesa, per truffa, corruzione propria e tentata violenza privata. Travolto dall’inchiesta Giano Bifronte all’epoca in cui era presidente dell’A22, Grisenti è stato condannato ad un anno. L’ex assessore provinciale è stato ritenuto colpevole anche per l’appalto affidato all’impresa Collini in cambio di lavori di progettazione per il fratello. Grisenti ora decadrà anche da consigliere provinciale per effetto della legge Severino. Ora con la condanna passata in giudicato, per l'esponente di Progetto Trentino, sospeso per la legge Severino, sfuma ogni possibilità di un ritorno trai banchi del Consiglio provinciale. "Sono sereno - ha detto al telefono al suo avvocato Vanni Ceola - so di non aver fatto nulla, mi dispiace solo per la mia famiglia".



 

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