Cronaca

Green pass obbligatorio dal 15 ottobre, in Trentino prosegue la protesta

Una nota poi è stata rivolta a un fatto accaduto durante una manifestazione e denunciata da due testate giornalistiche a settembre, il coordinamento respinge le accuse. La violenza è sempre da condannare

Dal 15 ottobre e fino al 31 dicembre 2021 (data in cui dovrebbe cessare lo stato di emergenza iniziato a marzo del 2020), la Certificazione verde Covid-19 o Green pass sarà obbligatoria nei luoghi di lavoro pubblici e privati. È quanto prevede il decreto legge "Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde Covid-19 e il rafforzamento del sistema di screening", approvato dal Consiglio dei ministri il 16 settembre in modo unanime. 

In Trentino, così come in altre province italiane, non si fermano le proteste da parte dei "no Green pass". L'ulitma, si è tenuta sabato 2 ottobre, "l'11° consecutiva da sabato 24 luglio, quando a livello globale venne lanciato il primo 'No Green pass day' - World Wide Demonstration“ ricordano in una nota i rappresentanti del Coordinamento CiSiAmo del Trentino.

"Dopo aver analizzato le immagini del corteo - scrivono ancora i coordinatori -, facciamo presente che le presenze sono state sicuramente più di 2mila, probabilmente anche più tendenti alle 3mila. Sicuramente più che 'centinaia', come qualcuno ha scritto. Particolarmente gradita e in aumento è stata la presenza di persone vaccinate che non accettano di dover tracciare elettronicamente ogni loro movimento, in una distopica società del controllo in cui, volendo, il Governo potrà facilmente sapere se e quando i cittadini dotati di green pass vanno al cinema, a teatro, al museo, in piscina, in palestra e, presto, anche al lavoro. Invitiamo ad una riflessione".

Una nota poi è stata rivolta a un fatto accaduto durante una manifestazione e denunciata da due testate giornalistiche a settembre: "spintoni e intimidazioni da parte di persone del coordinamento". I rappresentanti respingono le accuse, affermando che "siamo un movimento formato da pacifici e onesti lavoratori, genitori, nonni, insegnanti, sanitari, studenti universitari. Ripudiamo la violenza e l'illegalità in ogni forma, tant'è che ci siamo dissociati il 1° settembre, dall'invito lanciato da un'unica persona non appartenente al coordinamento a occupare la stazione dei treni, invito al quale ha risposto una manciata di persone". E poi è stato ribadito come il coordinamento sia animato da spirito "non violento". 

C'è sicuramente da sottolineare come, soprattutto sui social, i commenti di odio e di disprezzo anche verso i giornalisti siano sempre più feroci, così come le accuse di distorcere la verità. Nei mesi sono stati anche minacciati corrispondenti, come avviene da anni ormai e non solo sotto pandemia. Che provenga da un coordinamento o meno, la violenza denunciata dai professionisti trentini è da condannare sempre.

Il coordinamento CiSiamo ha infine annunciato che sarà presente sul territorio nelle giornate di martedì 5 ottobre a Pergine, giovedì a Trento, venerdì 8 a Rovereto, sabato 9 e lunedì 11 a Trento. 

Il provvedimento

Il nuovo decreto che ''abbiamo approvato in Consiglio dei ministri è un tassello molto importante della strategia di contenimento al Covid messa in campo  negli ultimi mesi. È una strategia che punta essenzialmente sul  vaccino come chiave fondamentale per aprire una nuova stagione. Con  questo decreto estendiamo a partire dal 15 di ottobre l'utilizzo del  Green pass in tutto il mondo del lavoro pubblico e privato''. A  spiegarlo è stato il ministro della Salute Roberto Speranza nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri del 16 settembre. 

Cosa succederà dal 15 ottobre

Lavoro pubblico

Il decreto legge prevede che tutto il personale delle Amministrazioni pubbliche è tenuto a essere in possesso della Certificazione verde Covid-19. L’obbligo riguarda inoltre il personale di Autorità indipendenti, Consob, Covip, Banca d’Italia, enti pubblici economici e organi di rilevanza costituzionale. Il vincolo vale anche per i titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice. Inoltre l’obbligo è esteso ai soggetti, anche esterni, che svolgono a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o formativa presso le pubbliche amministrazioni.

Organi costituzionali

L’obbligo di Green Pass vale anche per i soggetti titolari di cariche elettive e di cariche istituzionali di vertice. Gli organi costituzionali adeguano il proprio ordinamento alle nuove disposizioni sull’impiego delle Certificazioni Verdi.

Lavoro privato

Sono tenuti a possedere e a esibire su richiesta i Certificati Verdi coloro che svolgano attività lavorativa nel settore privato. Il possesso e l’esibizione, su richiesta, del Certificato Verde sono richiesti per accedere ai luoghi di lavoro.

Tamponi calmierati

Il decreto prevede l’obbligo per le farmacie di somministrare i test antigenici rapidi applicando i prezzi definiti nel protocollo d’intesa siglato dal Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19, d’intesa con il Ministro della salute. L’obbligo vale per le farmacie che hanno i requisiti prescritti. 

Le nuove norme prevedono inoltre la gratuità dei tamponi per coloro che sono stati esentati dalla vaccinazione.

Tribunali

Il personale amministrativo e i magistrati, per l’accesso agli uffici giudiziari, devono possedere ed esibire le Certificazioni Verdi. Al fine di consentire il pieno svolgimento dei procedimenti, l’obbligo non si estende ad avvocati e altri difensori, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei all’amministrazione della Giustizia, testimoni e parti del processo.

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