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Scuola: concorso per i docenti già assunti a tempo indeterminato

Presentate dall'assessore Dalmaso tre ipotesi di modifica al sistema di reclutamento insegnanti che verranno discusse domani con i sindacati. E' polemica

Secondo l'assessore Dalmaso anche gli insegnanti già assunti a tempo indeterminato dovranno passare un concorso per esercitare la professione. Secondo Gloria Bertoldi della Cgil è stato "Ripristinato il dettato costituzionale a garanzia di un sistema di reclutamento trasparente e che  avvantaggia i giovani insegnanti” -e aggiunge- "la proposta del nuovo sistema di reclutamento del personale insegnante in Trentino, ci sembra un passo significativo verso il ripristino del dettato costituzionale che prescrive il concorso per accedere alla pubblica amministrazione. A questo aspetto si aggiunge il fatto che, a regime, i concorsi periodici garantirebbero una selezione del personale trasparente e fondata sul merito e permetterebbero ai giovani insegnanti abilitati di accedere molto più velocemente di oggi alla cattedre di ruolo. Su queste basi è possibile un confronto proficuo con il sindacato e con tutto il mondo della scuola".

E' dunque positivo il giudizio della segretaria generale della Cgil scuola del Trentino, riguardo la proposta di riforma del sistema di reclutamento e valutazione dei docenti, illustrata dalla Giunta  il 2 aprile alla maggioranza del Consiglio provinciale e che verrà discussa durante il primo l'incontro tra l'assessore all'istruzione Marta Dalmaso e i sindacati di categoria il 4 aprile.

in Trentino, ai possibili vincoli per garantire la continuità didattica, al centro del confronto sindacale sarà anche il passaggio dalle attuali graduatorie permanenti al nuovo sistema di selezione per le immissioni in ruolo. «Su questo punto – conclude la segretaria della Flc Cgil – si dovrà fare subito chiarezza. Il rischio che non possiamo permetterci di correre, in questa fase di passaggio, è quello di non valorizzare gli insegnanti abilitati e inseriti nelle graduatorie attuali. Sono proprio questi docenti, molti dei quali con un anzianità di servizio superiore a dieci anni, che hanno sempre garantito il buon funzionamento e l'alta qualità della scuola trentina, anche se per anni sono stati costretti a spostarsi da un istituto all'altro ogni anno, lavorando da precari e attendendo una stabilizzazione che non è ancora giunta».

Secondo Nicola Zuin degli Stati Generali della scuola c'è da capire quali saranno i criteri che verranno adottati per valutare le competenze effettive degli insegnanti e garantire loro un corretto sviluppo della carriera professionale, chiedendo inoltre che il corpo insegnante venga reso attivo e partecipe nella decisione di tali criteri.

Mentre per Pietro di Fiore, segretario della Uil Scuola, questa modifica è assolutamente negativa in quanto si discosta totalmente da quello che dovrebbe essere una scuola pubblica e nazionale. Questa modifica a livello locale porterebbe inoltre a fare un ragionamento sui titoli di studio anche in base all' Università frequentata, creando divario tra titoli di studio uguali, come già accade negli Stati Uniti, per non parlare del fatto che la scuola trentina dispone di pochi posti rispetto ai molti insegnanti abilitati che da anni aspettano di entrare di ruolo.

Cliccando qui troverete la pagina del sito della provincia con il file Pdf contenete tre ipotesi di modifica.

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