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Cronaca San Giuseppe / Via Santissima Trinita

"Italica lingua qui parla la gente": studentessa trentina vince le Olimpiadi di italiano

Le parole dell'Inno al Trentino vanno prese alla lettera oggi: Giulia Fabiani di Nogaredo, studentessa del Liceo Prati, ha trionfato alle Olimpiadi di Italiano che si sono svolte a Firenze. Oltre alla passione per le lettere suona viola e violino, e sogna di tradurre Aristofane

"Italico cuore, italica mente, italica lingua qui parla la gente": quanta verità risuona oggi nelle parole dell'Inno al Trentino scritto da Ernesta Bittanti, moglie di Cesare Battisti. E' trentina infatti la vincitrice delle Olimpiadi di Italiano, che si sono svolte nei giorni scorsi a Firenze. A trionfare nella sezione senior è stata Giulia Fabiani, di Nogaredo, studentessa (e non poteva essere altrimenti) del liceo classico Giovanni Prati di Trento, classe 3A. Giulia si è destreggiata tra prove che metterebbero alle strette chiunque: ortografia, interpunzione, morfosintassi, analisi del testo, lessico le sfide di cui si compone la competizione, organizzata dall Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca.

Giulia sogna di fare l'antichista in ambito universitario, e di tradurre (dal greco) le commedie di Aristofane per il TTeatro Greco di Siracusa. "Ho cominciato a frequentare la biblioteca molto prima di imparare a leggere e non ne sono più uscita - racconta nella scheda di presentazione - Così ho potuto conoscere l’arte come piacere, conoscenza, creazione, consolazione, e infine come ciò che “in mezzo all’inferno, non è inferno” (dice, citando Italo Calvino ndr) e questo non-inferno, vorrei curarlo, farlo durare, preservarlo dall’approssimazione; per questo lo studio con passione e rigore".

Le stesse doti le mette nello studio della musica: "Suono il violino e la viola a livello dilettantistico non agonistico. Amo tutte le creazioni di ambito letterario, artistico e filosofico dell’uomo, ma con particolare interesse per il mondo antico. Mentre nelle letture e nella musica preferisco orientarmi su opere con una consolidata reputazione (i famosi classici), un po’ diffidente nei confronti delle novità, per quanto riguarda il cinema ho gusti onnivori, anche se mi interessano soprattutto gli autori italiani per il loro sguardo sulla realtà contemporanea del paese". 

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