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Giocattoli pericolosi, sequestro della Guardia di Finanza

La guardia di finanza di Trento ha sequestrato oltre due milioni e 200mila prodotti non a norma provenienti dal sudest asiatico, tra cui un milione di giocattoli pericolosi, destinati ad essere venduti in tutta Italia

La guardia di finanza di Trento ha sequestrato oltre due milioni e 200mila prodotti non a norma provenienti dal sudest asiatico, tra cui un milione di giocattoli pericolosi, destinati ad essere venduti in tutta Italia. Sequestrati tre magazzini e tre container contenenti la merce. L'operazione è stata svolta nell'ambito dei controlli attuati nello scorso fine settimana dalle Fiamme Gialle di Trento.

L'indagine, disposta dal Comando provinciale delle Fiamme Gialle su alcuni prodotti esposti in esercizi commerciali del Trentino, ha permesso di accertare l'importazione e l'immissione in commercio sul territorio nazionale di un'imponente quantità di giocattoli che sono risultati non conformi alle norme di sicurezza e potenzialmente nocivi per la salute dei bambini. E' risultato che i prodotti erano stati importati non solo dal sudest asiatico ma anche da altri Paesi sia comunitari che fuori dall'Unione europea. Il valore della merce sul mercato è di diversi milioni di euro.
 
Saranno le analisi di laboratorio a stabilire il grado di eventuale tossicità o la presenza di sostanze potenzialmente cancerogene fra il milione di giocattoli pericolosi sequestrati. Il maxi sequestro è stato compiuto in tre magazzini situati nella zona industriale di Trento, di proprietà di un'azienda importatrice e distributrice, il cui titolare è stato segnalato alla Procura di Trento.
 
L'operazione, denominata "Bad Toys", è nata in seguito ad una serie di segnalazioni sulla presenza sul mercato al dettaglio di Trento di prodotti potenzialmente tossici. Da qui il primo sequestro in un negozio del capoluogo trentino e la successiva individuazione del grossista importatore. "Il piano attuato a Trento aveva l'obiettivo di tutelare gli operatori economici regolari dalla sleale ed illecita concorrenza di coloro che vendono merci fuori norma, ma nello stesso tempo tutelare la salute e la sicurezza dei consumatori", dice il comandante regionale della Guardia di Finanza, Francesco Attardi.
 
Le violazioni contestate riguardano ipotesi di reato contro l'industria e il commercio, la tutela dei marchi e la salute e la sicurezza dei consumatori, previste dal codice penale e dal decreto di recepimento della Direttiva europea sulla sicurezza dei giocattoli, a cui si affiancano ulteriori violazioni di carattere amministrativo. 
 
Al momento, i finanzieri del Trentino stanno svolgendo ulteriori approfondimenti investigativi sulla vastissima rete di distribuzione dei prodotti messa in luce dall'operazione, forse la più imponente mai effettuata in Italia nel settore. Gli inquirenti ritengono che le indagini possano portare nei prossimi giorni a ulteriori ingenti sequestri di diversi altri lotti di giocattoli su tutto il territorio nazionale.
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