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Coronavirus, la chiusura della Germania prima di Natale

La riflessione tedesca: «Quanti morti vale un giro di shopping?»

Nuovo fermo in Germania, da mercoledì 16 dicembre il nuovo lockdown. La notizia arriva da Today che spiga come il giro di vite arrivi dopo gli ultimi dati evidenziati dal Robert Kock Institute, che sabato 12 dicembre ha segnalato 20.200 nuovi casi, un numero che porta il totale di infezioni confermate dalla pandemia fino ad ora a 1.320.716. Il bilancio delle vittime è aumentato di 321 per raggiungere 21.787. Il record sia di casi che di decessi si è verificato questo venerdì, con 29.875 nuove infezioni e 598 morti. La pressione sul sistema sanitario della Germania sta crescendo da settimane, a causa dell’aumento dei casi del contagio da covid, che non sono calati nonostante il semi-lockdown. Nella repubblica federale che ha attraversato in modo esemplare la prima ondata della pandemia, gli ospedali sono ora in affanno, con le terapie intensive che continuano a riempirsi. A pochi giorni dal Natale, è diffuso il timore che le file nei negozi e gli assembramenti nelle strade possano portare ad una drammatica terza ondata.

Il lockdown totale in Germania prima di Natale

In Germania, in autunno, era giò stato imposto un lockdown, ma in versione «light». Visto il nuovo orientamento della cancelliera, tutto farebbe pensare a un fallimento dello stesso, le misure più dure, da attuare subito, sarebbero state invocate da più parti. È stato reso noto che proprio domenica 13 dicembre la cancelliera Angela Merkel dovrebbe confrontarsi con i rappresentanti dei Laender per discutere il piano già elaborato e anticipato dai media. Il documento prevederebbe la chiusura di tutti i negozi tranne quelli essenziali da mercoledì 16 dicembre fino al 10 gennaio e raccomanderebbe anche notevoli restrizioni per scuole e asili. Dal 2 novembre sono già stati chiusi invece ristoranti, locali, istituzioni culturali e centri sportivi. Il piano sarebbe stato concordato con diversi Stati individualmente durante i colloqui preliminari con il governo federale. Gli incontri previsti, in videoconferenza, dovrebbero portare al via libera e al varo di una strategia a livello nazionale. A metà novembre i Laender hanno implementato un lockdown parziale, che ha mantenuto aperti negozi e scuole, senza ottenere i risultati auspicati nel contrasto alla diffusione del coronavirus.

"Quanti morti vale un giro di shopping?"

Il dibattito in questo dicembre intriso di discussioni, decisioni da prendere e duri confronti, si è concentrato sulla data d'inizio del nuovo lockdown e sono aumentate le posizioni favorevoli ad una stretta immediata, prima di Natale. «La nostra società deve prepararsi ad un lockdown duro, più probabilmente prima di Natale e non dopo», ha detto Winfried Kretschmann, premier del Baden-Wuerttemberg. A Berlino il sindaco Michael Mueller ha annunciato venerdì di voler concordare con l’amministrazione del Brandeburgo i provvedimenti da prendere, ma la linea è stata chiarita in un drammatico intervento al parlamentino locale: «Quanti morti vale un giro di shopping? E quanti una visita al ristorante, una cena a lume di candela, una sera al cinema? Vorrei sentirlo una buona volta concretamente da chi sta sempre a criticare", ha incalzato, concludendo che "il virus si sta avvicinando a tutti, è sempre meno anonimo e lontano».

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