Martedì, 11 Maggio 2021
Cronaca Povo / Via Sommarive

CiBio: dopo la "molecola-bisturi" si pensa ad un distretto biotech, dalla PAT 7 milioni di euro

Riunione in Provincia ieri con il presidente Rossi il direttore Quattrone e la coordinatrice del team che ha realizzato la "scoperta dell'anno"

I 5 milioni di euro stanziati dalla Provincia  per finanziare il CiBio, centro di biologia intgrata di Povo, diventano 7 dopo l'eccezionale scoperta della "molecola-bisturi" che può correggere il DNA. Una scoperta, di cui vi abbiamo parlato in questo articolo (clicca qui), che ha avuto risonanza mondiale perchè ha permesso al genome editing, branca che studia le possibilità di "riscrittura" del DNA, di fare un notevole passo avanti. 

La Provincia pensa ora ad "un vero e proprio distretto biotech, in modo tale da assicurare la necessaria dotazione tecnologica e infrastrutturale non solo alla ricerca ma anche alle imprese che eventualmente volessero collaborare." Già all'indomani della divulgazione della scoperta i responsabili del progetto avevano parlato di diverse realtà private interessate alla molecola, che è stata prontamente brevettata. 

La coordinatrice del team di ricerca Anna Cereseto ha incontrato ieri al palazzo della Provincia il presidente Ugo Rossi, insieme al rettore Paolo Collini ed al direttore del CiBio Alessandro Quattrone. "L'obiettivo è quello di atttrarre aziende biotecch e di averne di proprie, sviluppare start  up e spin off che possano alimentarsi con le scoperte che abbiamo al centro, un contesto nel quale possiamo far colloquiare più facilmente i nostri ricercatori con le aziende, ma serve uno spazio fisico, un luogo dove l'incontro sia continuo" ha detto Quattrone.

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