Opere d'arte nascoste al fisco per 5 milioni di euro: nei guai gallerista trentino

Avrebbe venduto opere d'arte per sottrarle ai controlli della Guardia di Finanza che stava controllando la sua attività per una presunta evasione fiscale di 14 milioni di euro. E' così finito nei guai un gallerista trentino, accusato di sottrazione fraudolenta di beni al fisco in concorso con un autotrasportatore ed un imprenditore

Ammonta a circa 5 milioni di euro il valore delle opere d'arte sequestrate dalla Guardia di Finanza al gallerista roveretano Paolo Dal Bosco, accusato di sottrazione fraudolenta: questa l'ipotesi secondo gli inquirenti impegnati a far luce sulla compravendita dei beni, tra cui una scultura del valore di alcune centinaia di migliaia di euro opera del celebre artista Salvador Dalì. La scultura si trovava in conto-vendita presso una nota galleria d'arte toscana e sarebbe stata trasportata a Trento, a casa di un facoltoso imprenditore, grazie all'aiuto di un autotrasportatore amico di Dal Bosco. Entrambi sono accusati del reato in concorso con il gallerista. L'attività della galleria d'arte di Rovereto era al vaglio della Guardia di Finanza fin dal 2012 per una presunta evasione fiscale pari a 14 milioni di euro.

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