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Giudice a processo per pedofilia e abusi, l'inchiesta partita da Trento

Chiesto il rinvio a giudizio per Gaetano Maria Amato, al centro di una rete di pedofili scoperta con l'operazione Black Shadow della Polizia Postale di Trento che portò a 10 arresti in tutta Italia

Andrà a processo Gaetano Maria Amato, giudice di Reggio Calabria, accusato di produzione e diffusione di materiale pedopornografico e violenza su minore. L'inchiesta era partita dalla Polizia Postale di Trento che nell'ottobre del 2017 smascherò una rete di pedofili radicata in tutta Italia. 

Si tratta della famosa operazione Black Shadow, della quale abbiamo scritto più volte (clicca qui) che portò all'arresto di dieci persone (ma furono ben 48 quelle coinvolte) accusate a vario titolo  di registrare video hard con minori, e di diffonderli. Al giudice viene contestato di aver ripreso due ragazzine di 16 anni con il cellulare  e di aver diffuso il video in rete. L'accusa di abusi riguarda invece un altro episodio contestato in cui il giudice avrebbe allungato le mani su un'altra ragazzina.

La Procura di Messina, che aveva aperto un'indagine distinta (ma con evidenti punti di contatto) rispetto a quella trentina, ha ora chiesto il rinvio a giudizio. Gaetano Maria Amato si trova attualmente agli arresti domiciliari presso una struttura che segue casi di questo tipo. 

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