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Cronaca / Mori

Va in cimitero con la mamma e i ladri le aprono la macchina

Triste disavventura per una donna a Mori alla vigilia di Ognissanti. Rubate due borsette nel bagagliaio

Un episodio increscioso, e che a quanto pare non sembrerebbe neppure così isolato tra le zone della Vallagarina e del capoluogo, è avvenuto nel primo pomeriggio di lunedì 31 ottobre a Mori.

Più precisamente nel parcheggio del cimitero dove una donna ha subito il furto di due borsette dal bagagliaio della propria auto. Approfittando dell’ingresso nel cimitero della donna assieme alla madre per far visita ai propri cari, i ladri hanno agito indisturbati.

Il modus operandi? Un piccolo foro nella carrozzeria, e più precisamente nel vetrino del lato guidatore, attraverso il quale far passare un oggetto che permette di sbloccare le chiusure dell’auto e quindi aprirla senza il bisogno di sfondare vetri e attirare l’attenzione. Insomma, un lavoro da professionisti.

Al ritorno alla macchina, l’amara sorpresa.

Inevitabile la denuncia ai carabinieri. La donna ha poi raccontato l’accaduto sui gruppi Facebook “Se te sei de Rovereto” e “Sei di Mori se”, chiedendo un aiuto per eventuali segnalazioni qualora le due borse venissero ritrovate, magari tra le campagne di Mori e Rovereto (si sa, infatti, che i ladri puntano al contante, gettando poi in luoghi poco frequentati borse e portafogli svuotati, ndr). La segnalazione riguarda, soprattutto, i documenti, anche perché il maltolto era giusto di qualche decina di euro, oltre a un telefono cellulare e a un paio di occhiali da vista.

Un gesto deplorevole, ma che invita ancora una volta a prestare la massima attenzione e a non lasciare mai nulla di incustodito nelle proprie auto parcheggiate, spesso prese di mira, come in questo caso, da malviventi. A maggior ragione nei parcheggi dei cimiteri.

La donna coinvolta nella vicenda, raggiunta da TrentoToday, ha poi aggiunto: “Parlando dell’accaduto con amici e conoscenti abbiamo avuto tante testimonianze di furti simili subiti non solo nei parcheggi dei cimiteri ma anche ai distributori di benzina e nei parcheggi dei supermercati. Apporre insegne indicando chiaramente ‘Parcheggio non custodito’ potrebbe servire a sensibilizzare il cittadino, rafforzare la sorveglianza con delle telecamere sarebbe cosa più che auspicabile dato che il fenomeno sembrerebbe già diffuso. Speriamo che qualcosa venga fatto al più presto per ridurre questo fenomeno”.

Infine, una nota di amarezza: la donna, infatti, non si capacita del fatto che nessuno abbia notato il furto essendo stato fatto in pieno giorno e nel via vai continuo di auto della vigilia dell’1 novembre: “Ne approfitto per fare un appello, se avete visto qualcuno o qualcosa contattate le forze dell’ordine”.

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