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Furto da due euro al supermercato: è ricercato per reati ben più gravi

Fermato per un piccolo furto all'Eurospesa di via Torre Vanga, è risultato essere ricercato per favoreggiamento della prostituzione e riduzione in schiavitù. Sul suo capo pendeva un mandato di arresto emesso ad Ancona nel 2003, con un residuo di pena di due anni e tre mesi

A tradirlo è stato un furto da due soldi: è stato fermato all'uscita del supermercato Eurospesa in via Torre Vanga il 39enne, ora rinchiuso al carcere di Spini, accusato di reati ben più gravi tra cui sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitù. Il titolare del supermercato, evidentemente insospettito, ha chiamato il 112. Il valore della merce sottratta è inferiore a due euro.

Una volta bloccato ed accompagnato in caserma l'uomo, cittadino rumeno, ha fornito documenti falsi. Grazie alla collaborazione della Polizia Locale di Trento, dove è attiva un'unità specializzata proprio nel riconoscimento di documenti falsi, i carabinieri sono riusciti a risalire alla sua vera identità. Il malvivente aveva infatti una serie di "alias" utilizzati per sfuggire alle forze di polizia di tutta Italia.

Sul suo capo pendeva infatti un mandato di arresto emesso dalla Procura di Ancona nel 2003, al termine di un'operazione che aveva portato alla luce un giro di prostituzione attivo in tutta l'area del medio Adriatico. Il riconoscimento della sua vera identità è avvenuto confrontando le impronte digitali con quelle in possesso della Procura marchigiana. Presso il carcere di Spini sconterà un residuo di pena di due anni e tre mesi di reclusione. 

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