Arrestata una coppia specializzata in furti di bancomat negli ospedali

I due, spiegano i carabinieri, erano in "trasferta" in Trentino sperando di essere sconosciuti alle forze dell'ordine. Tre gli episodi di cui sono accusati, avvenuti negli ospedali di Tione, Arco e Rovereto

Avevano preso di mira gli ospedali, o meglio, i pazienti ed i loro familiari, due malviventi veneziani arrestati dai carabinieri di Ponte Arche per un furto avvenuto all'ospedale di Tione nel  gennaio scorso. La coppia (lui 50enne, lei pochi anni più giovane, entrambi pregiudicati) era specializzata nel furto di  bancomat. Sfruttando il  fatto che i parenti che fanno visita ad un malato possono essere, in genere, più concentrati sulla situazione che sulla propria borsetta, i due riuscivano a sfilare portafogli e bancomat per effettuare poi prelievi anche sostanziosi.

Così, almeno, è successo a Tione, dove le immagini di videosorveglianza hanno incastrato uno dei due che, coperto  con sciarpa, cappello ed occhiali da sole, effettuava il prelievo. Le modalità del furto hanno permesso ai carabinieri di accusarli anche di due episodi simili avvenuti nello stesso periodo negli ospedali di Arco e Rovereto. 

"I due - spiega una nota dei carabinieri - già gravati da numerosi precedenti proprio per odiosi furti commessi in ospedali in tutto il Nord Italia in danno di pazienti e loro  familiari, avevano probabilmente scelto di operare in Trentino nella piena convinzione di essere pressoché sconosciuti alle Forze dell’Ordine, tanto da effettuare soste in alberghi del Garda con camera vista lago. Le risultanze investigative dei Carabinieri di Ponte Arche hanno invece convinto la Procura della Repubblica di Rovereto, al fine di scongiurare il protrarsi di tale attività delittuosa, ad emettere una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei due, i quali risultano ora ristretti presso la Casa Circondariale di Venezia".

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