menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Presi i "ladri del pomeriggio" accusati di più di 50 furti in Trentino Alto Adige

Colpivano sempre di pomeriggio, arrivavano da Verona come "pendolari": i carabinieri hanno ricostruito un anno di furti

Si allunga la lista di furti dei quali sono accusati due cittadini albanesi, arrestati prima di Natale dai Carabinieri di Bolzano. Dopo l'arresto le indagini dell'Arma hanno portato a ritenerli responsabili di ben 57 episodi tra Trentino ed Alto Adige. 

Un meticoloso lavoro di ricostruzione dei fatti ed accertamenti che ha portato i carabinieri a risalire fino al gennaio dell'anno scorso. Molti oggetti rubati, principalmente gioielli, sono stati recuperati e saranno restituiti ai proprietari, già contattati. Tutti i furti sono stati messi a segno nelle ore pomeridiane, dopo un'attenta osservazione delle abitudini degli inquilini da parte dei due malviventi. Altra particolarità: arrivavano puntualmente da Verona, proprio come dei normali "pendolari" per mettere a segno i furti nella regione confinante, forse sperando così di sfuggire alla giustizia. 

A Trento avrebbero messo a segno colpi a Povo, Ravina, Belvedere, San Giuseppe e Madonna Bianca ma sono accusati anche di furti a Pergine, Borgo Valsugana e Levico. Non tutti i furti sono stati denunciati, perciò i carabinieri invitano eventuali vittime a recarsi presso la caserma di Bolzano per il riconoscimento della refurtiva. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il Trentino rimane in zona arancione

Ultime di Oggi
  • Attualità

    Covid, sintesi del nuovo Dpcm

  • Cronaca

    Bollettino coronavirus, un altro lutto e +220 contagi

  • Attualità

    Sicor, sostegno da "tute blu" e studenti

Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TrentoToday è in caricamento