Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

Furti di identità: la "vittima tipo" è il maschio single tra i 35 e 54 anni

In Italia le vittime dei furti d'identità informatici sono per lo più maschi single tra i 35 e i 54 anni, con un'istruzione medio alta, residenti nel centro-nord. Progetto dell'Università per creare il software Wep Pro ID

Quali sono le caratteristiche dei crimini di identità? Quali strumenti e quali tecnologie possono essere efficaci per prevenirli e contrastarli? Chi sono le vittime? Per rispondere a queste e ad altre questioni, il gruppo di ricerca eCrime della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Trento ha condotto, come coordinatore, il progetto Web Pro ID (www.webproid.unitn.it), durato 3 anni e finanziato dalla Direzione Generale Affari Interni della Commissione europea con quasi 200 mila euro. Oltre a eCrime, fanno parte dell'iniziativa, come partner, anche RiSSC - Centro Ricerche e Studi su Sicurezza e Criminalità, Telecom Italia, Vodafone, Wind, Consorzio per la Tutela del Credito e Ministero dell'Economia e delle Finanze. "L'obiettivo del nostro lavoro - dice Andrea Di Nicola, coordinatore di eCrime e del progetto - è stato costruire sinergie tra ricerca, istituzioni e aziende per realizzare conoscenza e strumenti applicativi per le protezione dell'identità. In questo come in altri casi nel settore della sicurezza è fondamentale, come è fondamentale adottare un approccio pienamente interdisciplinare. Vogliamo continuare su questa linea, intrapresa fin dalla costituzione del nostro gruppo di ricerca eCrime nella Facoltà di Giurisprudenza, tre anni fa. Wep Pro ID è il primo progetto europeo che eCrime si è aggiudicato ed è il primo del quale presentiamo i risultati finali". In Italia le vittime dei furti d'identità informatici sono per lo più maschi single tra i 35 e i 54 anni, con un'istruzione medio alta, residenti nel centro-nord.

"I crimini di identità - chiarisce Andrea Cauduro, project manager del progetto - si dividono in due categorie: i furti d'identità, cioè la sottrazione di dati personali di persone esistenti e le frodi d'identità, cioè la creazione di un'identità fittizia, basata su dati falsi o manomessi". Quindi prosegue: "La ricerca ha permesso di stilare un profilo delle vittime, di conoscere le dinamiche di tali reati e le tecniche usate dai ladri d'identità per frodare le aziende. A partire dai dati forniti dalle aziende coinvolte, grazie a sofisticate tecniche di "data mining", è stato inoltre sviluppato un software di "alert" che permetterà alle imprese di individuare in tempo reale e in modo automatico i tentativi di frode e sventarli sul nascere".

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