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Il dramma

Sabato l’addio a Veronica e Riccardo

Intanto proseguono le indagini sul tragico gesto

In tutto il Trentino, e non solo, è ancora grande e devastante lo sgomento per la tragica fine di Veronica Amistadi e di suo figlio, il piccolo Riccardo, di appena 4 anni. Sgomento nel quartiere di Cristo Re a Trento, dove la donna e il figlio abitavano e dove, come riporta L’Adige, sabato mattina si terranno i funerali, sgomento a Roncone, il paese d’origine della donna e sgomento in tutta Italia, con la notizia che ha fatto rapidamente il giro del Paese.

Chi era Veronica Amistadi

Un gesto di una tragicità immane: madre e figlio uniti nella vita come, drammaticamente, anche nella morte, con il volo fatale da ponte di Mostizzolo. Uniti anche nell’ultimo viaggio, se si considera che il funerale sarà celebrato assieme. Cercare una spiegazione emotiva a tutto ciò è impossibile. Ma cercare di capire perché un evento di questo tipo sia potuto accadere è necessario.

L’indagine

Come noto, nella giornata di ieri, lunedì 22 maggio, la Procura di Trento ha aperto un fascicolo, con l’ipotesi di reato (al momento contro ignoti) di istigazione al suicidio. L’obiettivo delle forze dell’ordine che stanno cercando di fare luce sulla vicenda è capire se qualcuno abbia in qualche modo spinto la 41enne a togliersi la vita, portando con sé in quel gesto anche il figlio. Tra gli elementi raccolti, anche il biglietto d’addio trovato dagli inquirenti nell’auto della donna.

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